Mugello

Biomasse, Comitato e rappresentatività. Su Il Dado alcune riflessioni

Auguri dalla casa di Giotto a Vespignano

Dopo l’intervista a Federico Ignesti pubblicata dal nostro giornale e la questione della rappresentatività del Comitato contro la Centrale a Biomasse di Petrona ecco che Simone Peruzzi affronta su Il Dado l’importante tema: “Nello specifico delle numerose inesattezze e del “nulla fatto proclama” ha già risposto adeguatamente su questo blog l’amico Paolino Messa, evidenziando nel dettaglio ogni ipocrisia e ogni provocazione. Atteggiamento che caratterizza da sempre la posizione del Sindaco in merito a Petrona, alla trasparenza di questo e altri progetti, alla tutela del bene pubblico e alla cura degli interessi della cittadinanza che lui è chiamato ad amministrare. In tutte queste vicende siamo davanti ad una posizione non solo criticabile, non solo borderline con interventi che inducono a rilievi di natura penale (per i quali abbiamo comunque presentato esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti) ma, soprattutto, ben al di là di ogni accettabile posizione etica che dovrebbe invece caratterizzare il mandato del Primo Cittadino”

Clicca qui per leggere il resto dell’intervento su Il Dado. Qui sotto pubblichiamo invece la riflessione che ci invia una lettrice come lettera firmata: Caro Sindaco si goda la sua patetica soddisfazione!! Non ha vinto il Comitato fatto di cittadini, va bene!!!. Ha ragione!!!!!. Non ha vinto il Comitato ma hanno vinto solo i cittadini- residenti!! Cosa ben diversa!!! Il fatto che molti di quei cittadini siano parte del Comitato, che tanto sminuisce, non le suggerisce nulla?!!!!. E tengo a dirle anche un’altra cosa. Il Comitato, assieme ai “legittimi” ricorrenti, si è simbolicamente costituito per dovere etico e morale contro di lei, contro la sua presa di posizione verso il volere della gente. Poco importa che legalmente non fosse di peso. Se lei non ascolta la sovranità popolare, qualcuno dovrà pur provare a dar voce a chi grida il riconoscimento dei propri diritti e reclama l’esigenza al rispetto della salute. Ha ignorato ogni richiesta, ogni sacrosanto allarme medico, tutte le possibili, umane esitazioni che spingono alla tutela, alla prudenza, alla volontà di garantire un principio di precauzione!. Lei che non è contro i cittadini, che aria ci avrebbe fatto respirare?. La ciminiera dell’inceneritore sarebbe stata in funzione 24 ore al giorno, mentre la fabbrica del pellet ci avrebbe regalato altri 4 camini: uno da 18, uno da 20 e due da 10 mt. Lei a che pensa servissero? Per inondarci di ossigeno ed essenze profumate?!. E in ultimo, sindaco, la faccia finita di lasciare aperto lo spiraglio sulle biomasse. È un’offesa a tutto il Mugello che sta esultando per lo scampato pericolo. Faccia una cosa nuova: vada in strada e chieda alla gente. E non si meravigli se le risponderanno con intollerante rabbia e maleducati, irripetibili epiteti. Sara Coppini

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