Anche Forza Italia di Borgo San Lorenzo, tramite il consigliere comunale Luca Ferruzzi, chiede spiegazioni, informazioni ed un maggiore dialogo in merito alla centrale a biomasse di Petrona. Ecco la mozione presentata:
Premesso che la Provincia di Firenze (Conferenza dei Servizi) in data 19.06.14 esprimeva parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione, successivamente concessa dal Comune di Scarperia e San Piero alla costruzione di una centrale a biomassa da parte di Renovo Bioenergy Scarperia SRL nel PIP di Petrona gestito dalla Società partecipata Pianvallico SpA, di cui il Comune di Borgo San Lorenzo, anche per il tramite dell’Unione Montana dei Comuni, è membro. Preso atto che nel verbale della seduta 07.04.14 della Conferenza dei Servizi ARPAT esprime perplessità sull’effettiva disponibilità di biomasse a filiera corta “poiché in zona già operano altri utilizzatori”, e tale disponibilità reale non appare sufficientemente garantita dalla documentazione integrativa richiesta e pervenuta alla provincia antecedentemente alla concessione del suddetto parere favorevole. Considerata l’importanza di simile realizzazione da effettuarsi in un’area attigua a zone urbanizzate ed industrializzate del nostro Comune, ed il livello di attenzione e perplessità per la tematica in oggetto nell’opinione pubblica borghigiana e dell’intera area di fondovalle interessata all’intervento che peraltro lamenta carenza di adeguata informazione preventiva e coinvolgimento al riguardo. Constatata la rilevanza della tematica ai fini di una pianificazione territoriale condivisa così come determinato dalla Legge Regionale n. 65/2014 sul governo del territorio che individua nelle Unioni dei Comuni gli enti di riferimento per la programmazione urbanistica di area intercomunale, e la volontà recentemente espressa dal Presidente dell’Unione dei Comuni e Sindaco di Scarperia e San Piero di attivare questo importante strumento di pianificazione territoriale. Impegna il Sindaco e la Giunta: · A promuovere e contribuire all’istituzionalizzazione, a livello di Unione dei Comuni la concertazione, condivisione e compartecipazione delle scelte di natura urbanistica ed infrastrutturale di interesse sovracomunale, espressamente includendovi il PIP dell’Area di Petrona, anche a cagione dell’assetto societario di Pianvallico SpA; · A richiedere, in quanto ente pubblico portatore di interesse all’Unione dei Comuni, alla Città Metropolitana, ed alla Amministrazione Comunale di Scarperia e San Piero a Sieve se il soggetto proponente tale impianto: 1. abbia presentato un piano di investimento economico-finanziario (business plan), tale da evidenziarne la sostenibilità e longevità produttiva, anche e soprattutto al fine di salvaguardare l’uso ottimale delle agevolazioni pubbliche concesse ivi incluso l’ottenimento degli incentivi energetici per la realizzazione dell’impianto; 2. abbia presentato un piano di approvvigionamento del combustibile (biomassa) così come evidenziato dalla Conferenza dei Servizi, che favorisca la filiera corta individuando le aree boschive ed agrarie utilizzabili e le proprietà interessate alla fornitura, producendo nel contempo accordi preliminari di disponibilità effettiva della biomassa da parte di dette proprietà. 3. abbia dimostrato la rimuneratività dell’approvvigionamento in biomassa sulla base dei costi attuali della materia prima e del trasporto alla centrale, nel contesto della linea di produzione per l’energia elettrica, termica e pellet. · A richiedere ai servizi tecnici preposti dell’Amministrazione del Comune di Borgo San Lorenzo di prendere visione ed esprimere parere alla Giunta dei contenuti del Verbali redatti dalla Conferenza dei Servizi relativamente alle tematiche in oggetto. · A considerare le conseguenze possibili dall’attivazione dell’impianto in questione nei riguardi della ulteriore centrale a biomassa prevista dal RUC di Borgo San Lorenzo alla luce della prevedibile competizione nella disponibilità del combustibile e della eccessiva vicinanza con la prima, eventualmente valutandone il riposizionamento in area più consona. · A promuovere in futuro, nel caso di simili impianti, la loro localizzazione in aree di minor impatto territoriale, incentivandone la costruzione in zone periferiche meno antropizzate e svantaggiate del territorio, riducendone al contempo la distanza dalle fonti di approvvigionamento della materia prima. Luca Ferruzzi, Consigliere












