Dopo la tragedia si apprendono nuovi particolari sulla morte in Mugello del bimbo di sette mesi dimesso dall’ospedale di Borgo. La ricostruzione dei fatti, di giorno in giorno più articolata, racconta di genitori affranti e disperati che si sono rivolti ai legali Iacopo Scaffai e Marianna Greco per cercare di avere una maggiore luce sui fatti e capire quello che è accaduto. Così, come abbiamo scritto ieri (clicca qui) si è avviata l’inchiesta nella quale sono stati (e verranno) ascoltati i medici del pronto soccorso di Borgo San Lorenzo e anche la sostituta pediatra che aveva consigliato il ricovero. Inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Christine Von Borries. Il piccolo era residente con i genitori e due fratelli a San Piero a Sieve. Secondo le prime ricostruzioni accusava una forte diarrea da una decina di giorni, che lo aveva portato a perdere circa un chilo di peso (un calo importante per quell’età). Quindi le chiamate al pediatra (che risponde dalle ferie) e quella alla sostituta che consiglia il ricovero. Il bambino è stato in ospedale (per gastroenterite acuta) da martedì a venerdì quando, pur non essendo ancora giunte tutte le risposte delle analisi (come, pare, quella sulle feci) le sue condizioni sono state giudicate buone ed è stato dimesso in attesa del controllo di lunedì mattina. Domenica sera alle 23, però, la tragedia. Con il bambino andato in arresto cardiocircolatorio e l’inutile corsa in ospedale a Meyer.
Bimbo deceduto, proseguono accertamenti e indagini












