Barberino di Mugello

Bilancino, nuova ‘gestione’ più vicina? Approvata risoluzione in Consiglio Regionale

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Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di risoluzione presentata dal Pd e collegata alla comunicazione della giunta regionale sull’Approvazione dello schema d’accordo che rende operativa la legge regionale (la 14 del 2014) che disciplina la governance dell’invaso, firmato da Regione, Comune di Barberino di Mugello, AIT e Publiacqua. “Questo accordo – spiega Fiammetta Capirossi, prima firmataria della risoluzione – rende operativa la gestione delle sponde, oggi proprietà della Regione e che prima appartenevano ai 14 Comuni che formarono il consorzio che realizzò l’opera. Il Comune avrà la competenza della valorizzazione turistico-ambientale, il gestore del servizio idrico avrà la gestione della risorsa idrica, ognuno dunque con competenze specifiche nero su bianco. Ringrazio dunque l’assessore, la giunta e gli uffici, perché con il loro lavoro siamo finalmente arrivati all’accordo, un punto molto atteso da tutto un territorio, quello del Mugello. Ero studentessa quando nacque questo invaso, ne ricordo i timori e le perplessità tra la popolazione, sembrava dovesse diventare un’opera devastante. Nasceva invece un vero lago, con l’intento che diventasse un’opportunità di lavoro e sviluppo con un ritorno per tutta la zona. Questo, come dicevo è un passaggio che il Mugello aspettava da anni, l’amministrazione comunale di Barberino si è già mossa insieme all’Università di Firenze per sviluppare un masterplan che possa coinvolgere tutti gli attori del territorio. Auspico per questo – conclude la consigliera Pd – che tutti i consiglieri sappiano che questo invaso, una delle opere più importanti della toscana degli ultimi vent’anni, è anche una importante attrazione ambientale, sportiva e turistica. Per questo, con la nostra risoluzione chiediamo di proseguire in questo percorso, che già vede un ingente investimento da parte della giunta regionale toscana, perché siamo certi rappresenti una grande occasione di sviluppo per tutto il territorio”. Aggiunta di giovedì 7 giugno: In merito a questa notizia (e per una maggiore completezza di informazione) aggiungiamo anche la nota che arriva dal Consiglio Regionale:

BILANCINO – Al termine del dibattito d’aula il Consiglio regionale ha approvato due risoluzioni: una a firma Pd e Art.1- Mdp e una a firma FdI. Respinta, invece, la risoluzione di M5S. La risoluzione di maggioranza, collegata alla comunicazione della Giunta, illustrata nel corso del dibattito da Fiammetta Capirossi (Pd) e Serena Spinelli (Art.1 – Mdp), prende le mosse dalla comunicazione svolta in aula da Marco Remaschi, condividendone il contenuto “con particolare riferimento all’accordo e alla disciplina” riportati. La risoluzione impegna la Giunta a proseguire il percorso intrapreso “di coordinamento e indirizzo” con riferimento alla valorizzazione dell’invaso di Bilancino, in considerazione dell’alta valenza ambientale turistica del sito. All’esecutivo regionale quindi il compito di realizzare “nell’ambito delle sue funzioni una supervisione sullo sviluppo e sull’esercizio delle attività che saranno svolte”, nel rispetto delle funzioni strategiche del’infrastruttura, delle condizioni stabilite dalle leggi regionali e con il Piano di indirizzo territoriale. Approvata anche la proposta di risoluzione di Paolo Marcheschi (FdI), con l’astensione di M5S, che impegna la giunta a “illustrare i dettagli dello sviluppo dell’accordo per la gestione dell’invaso, nella commissione competente”. Un’esigenza che il consigliere ha manifestato all’aula – indicando anche l’opportunità di un approfondimento preliminare alla comunicazione in aula – e che ha riscontrato diffuso apprezzamento nel corso del dibattito. La risoluzione ha avuto anche i voti di maggioranza: Marcheschi ha, infatti, accettato l’emendamento proposto da Fiammetta Capirossi per prevedere nell’impegnativa l’invito al sindaco di Barberino e all’Università di Firenze, Dipartimento di architettura. Respinta, invece, la proposta di risoluzione di M5S, votata con voto elettronico: 6 voti a favore e 27 contrari, su 33 votanti. L’atto, illustrato da Giacomo Giannarelli, chiedeva di modificare lo schema di Accordo all’articolo 3, laddove si prevede la concessione al Comune dell’invaso “fino al 30 giugno 2047”, sostituendo la previsione di durata dell’Accordo “uguale alla concessione idropotabile”(art.9). Un’osservazione fondata sulla scadenza, prevista nel 2021, della concessione a Publiacqua, sottoscrittore dell’Accordo in quanto soggetto gestore del servizio idrico integrato.

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