Ricordate il canoista scomparso sul lago di Bilancino? Il 79enne di Prato (Romano Giusti) di cui si persero le tracce lo scorso sabato 5 marzo mentre era in canoa sul lago nonostante il maltempo. Nei giorni successivi fu ritrovata la sua canoa, ma di lui non ci sarebbe al momento nessuna traccia. E le ricerche sono state sospese su disposizione della Prefettura.
E questa mattina, in un articolo pubblicato sul quotidiano La Nazione, si ricorda la storia e si fanno parlare alcuni frequentatori e operatori del lago. Il timore di tutti è che il cadavere dell’uomo possa riemergere durante la stagione turistica, coinvolgendo qualche bagnante nella macabra scoperta. Una delle ipotesi è che la temperatura fredda dell’acqua, infatti, ritardi la risalita. E quindi quando il clima sarà più ‘estivo’ l’innalzarsi della temperatura e l’abbassamento del livello dell’acqua possano far scoprire il corpo dell’uomo. Intanto, come è naturale, sulla fine dell’uomo fioriscono anche leggende. Come quella che lo vorrebbe allontanato volontariamente dopo aver simulato l’incidente. Tutte voci che solo il ritrovamento del corpo potrà mettere a tacere.












