Dalla Lista Civica Per Barberino riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
“Abbiamo assistito in queste settimane ad un pressing sempre più crescente da parte della Pianvallico spa sul comune di Barberino di Mugello. Un pressing, rilanciato in varie occasioni, l’ultimo venerdì scorso all’iniziativa promossa da pensalibero.it sullo sviluppo dell’invaso di Bilancino, tenutasi alla villa di Cafaggiolo. Pressioni che vorrebbero candidare la Pianvallico alla gestione delle sponde del lago.
Noi della lista civica Per Barberino non crediamo che tali proposte siano recepibili. Non si risolvono, infatti, i problemi che reprimono il potenziale sviluppo del lago cambiando la ragione sociale, com’è stato fatto, o la partecipata che se n’occupa.
Tanto più se chi si candida è estraneo a Barberino ed è parte di quella politica che si ricicla e che rimette in campo personaggi consunti che, come è stato osservato sagacemente dallo stesso pubblico presente all’incontro, dovrebbero trovarsi un lavoro nel mondo reale ed uscire dal mondo delle amministrazioni pubbliche, società partecipate e quant’altro che consuma denari e risorse, che, altrimenti, sarebbero a disposizione delle comunità.
Invidiabili quei paesi moderni dove chi si presta alla politica lo fa per un breve periodo, portandole in dote le esperienze professionali per poi ritornare alla propria attività. Noi, invece, gli amministratori li adottiamo, li cresciamo e infine permettiamo loro di crearsi delle società partecipate, dispensatrici di stipendi, gettoni di presenza, poltrone e poltroncine.
Della Pianvallico non c’è bisogno, c’è bisogno semmai di fare chiarezza su come i barberinesi intenderebbero sviluppare il lago e quali servizi vorrebbero trovarci. Abbiamo bisogno di un progetto di sviluppo che non sia creato nelle stanze di un partito ma che possa essere di tutti e per tutti. Un progetto che oggi è fermo, presumibilmente per scelte non lungimiranti dell’attuale amministrazione barberinese.
Che risposta sarebbe, affidare in gestione le sponde a persone che già hanno fatto parte dell’amministrazione della Bilancino e che già hanno dimostrato di non essere capaci di raggiungere gli obiettivi sociali? Quali rischi potremmo correre ad affidare la gestione delle sponde di Bilancino ad una società che, a quanto pare, ha una causa milionaria sulle spalle? Perché, invece di affidarsi ad un altro consiglio di amministrazione para-pubblico o pseudo-privato, non affidiamo la Bilancino ad un imprenditore disposto a crederci e che sarebbe remunerato solo e soltanto con percentuali sugli utili? Meglio, forse, spendere soldi certi per risultati quanto mai incerti?
Crediamo che la politica debba solamente definire in maniera seria e definitiva il quadro normativo, capendo il prima possibile se i bandi andati a gara nel 2009 siano eseguibili o meno, dando la possibilità a chi imprende di mettere in gioco le capacità e le qualità che sempre meno sono in dote alle pubbliche amministrazioni.
Le amministrazioni dovrebbero definire, quindi, regole e volontà certe per poi fare non uno ma tre passi indietro e lasciare che l’imprenditoria metta a frutto le potenzialità, ridistribuendo poi i benefici dello sviluppo che diventerebbe anche economico.
Gli investimenti sono indispensabili per poter sostenere le spese di manutenzione e di sviluppo che sono attese da tutti. Lo sviluppo economico e ricettivo poi dovrebbe portare anche nelle casse del Comune introiti, soldi e benefici da riutilizzare per la comunità.
Nessun ragionamento che guarda solo al problema è valido per risolverlo. Qui, invece, le teste ed i ragionamenti sono sempre gli stessi ed i risultati sempre impalpabili…speriamo che i barberinesi, alle prossime elezioni, se ne ricordino”.












