Barberino di Mugello

Bilancino e il mancato sviluppo del lago. Una riflessione del Pdl di Barberino

Bilancino e la Centrale Idroelettrica. Interrogazione a Barberino...

La situazione del lago, e delle cause che hanno portato a questi punti, analizzata dal coordinatore del Pdl di Barberino di Mugello, Alessandro Corti. Una riflessione che riceviamo e pubblichiamo:

Grosse perplessità del Coordinatore del Pdl di Barberino di Mugello, Corti Alessandro, sulle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Zanieri per il mancato sviluppo di Bilancino. Corti dice: i bandi relativi al progetto per il piano di sviluppo del lago furono abbandonati completamente nel 2010, dopo l’insediamento della nuova maggioranza nata nel giugno 2009.

Il progetto fu approvato, presentato alla cittadinanza, alla Regione e alla stampa, i bandi pubblicati e gli imprenditori interessati si dettero da fare, accollandosi oneri e spese, per partecipare, ignari di cosa stava accadendo. Si perché, senza nessuna motivazione particolare, l’amministrazione se ne stava disinteressando, con spiegazioni diverse e diversificate, sulla realizzabilità dello stesso progetto. Oggi, il nostro Sindaco, dichiara pubblicamente, stampa e tv, che la cessione della proprietà’ dell’invaso alla Regione Toscana e’ l’uovo di colombo e risolve tutti i problemi che avevano generato l’abbandono del progetto e il ritiro dei bandi, addirittura vinti ed aggiudicati, affermando, in più occasioni, che lo stesso progetto non era corretto dato che non rispettava gli strumenti urbanistici e che era stato elaborato con troppa faciloneria senza considerare tutte quelle criticità che lo rendevano irrealizzabile.

Corti continua : Affermazioni che generano seri dubbi. In primo luogo il Comune di Barberino deteneva il 51 per cento della ex Bilancino Spa e quindi la maggioranza, non poteva non sapere, frase abbastanza ricorrente in questo periodo, e ancora non poteva non avere approvato quel progetto e la pubblicazione dei bandi. Inoltre, lo stesso progetto e i bandi furono obbligatoriamente concordati con gli stessi uffici tecnici comunali, che all’insediamento della nuova amministrazione, non furono così totalmente stravolti e gli stessi tecnici, almeno in gran parte, continuarono la loro operatività anche dopo e ancora oggi siedono al loro posto.

Quindi nasce una domanda: Come mai le opinioni degli esperti comunali, sia all’approvazione del progetto, sia per la pubblicazione dei bandi erano così diverse a quelle nate dopo l’aggiudicazione ? Se e’ vero quello che dichiara il Sindaco, allora sarebbe corretta un’azione contro chi ha proposto e approvato la realizzazione del piano di sviluppo, compreso il Comune, che non può disconoscere nessuna azione sia come socio di maggioranza della Bilancino spa, sia come Ente autorizzatore. Perché, la nuova amministrazione, se era così manifesto l’errore, non ha provveduto immediatamente alla chiusura della gara di aggiudicazione dei bandi, e non ha rimborsato gli oneri di coloro che ignari vi avevano partecipato oltre a perseguire chi aveva, con negligenza, creato questo meccanismo perverso ?

Continua Corti : Sicuramente l’irrealizzabilità può essere confermata anche dall’impossibilita di effettuare delle modifiche, al di la delle dichiarazioni che negli anni si sono sprecate, dato che sarebbero sicuramente state più semplici e più veloci della realizzazione della totalita’ di un progetto così importante. Per il piano di sviluppo completo ci sono voluti due anni, per le modiche alle difformità ancora oggi, dopo circa quattro anni, non se ne parla nemmeno e questo e’ alquanto strano.

Per finire, se tutto non era realizzabile, l’amministrazione ha, in qualche modo nascosto questo grave problema? E se cosi fosse, oltretutto, gli esecutori e gli autorizzatori oggi rimangono impuniti, dopo aver creato danni ingenti alla comunità intera, vedi ad esempio le spese di progettazione, pubblicità, realizzazione, ecc.., che anche se in parte sostenute dalla ex Bilancino Spa, sono ricadute sulla cittadinanza, dato che il comune partecipava per oltre la metà, senza contare la perdita di fiducia degli investitori, il mancato ritorno di quanto avrebbe prodotto la realizzazione del progetto per la comunità, i costi per chi ha partecipato ai bandi, il creare inutili aspettative giocando con il denaro dei cittadini e non ultimo l’incasso della garanzia richiesta da parte del Comune. Se tutto corrisponde a verita,  non credo ci si possa trovare di fronte ad un’ atteggiamento legittimo.

Per quale motivazione allora e’ stato creato tutto questo teatrino? Forse per giustificare una falsa operatività al solo scopo di creare una grande trovata pubblicitaria di propaganda politica? Le condizioni del lago oggi sono la testimonianza dell’assenza di quell’ interesse che era necessario a sviluppare una grande risorsa per il mugello e per i Barberinesi, il tutto sviato dal falso problema della improduttività della Bilancino Spa, dovuta all’ impossibilità di sviluppo dello stesso lago.

Una spiegazione chiara e convincente e’ necessaria ed indispensabile dal nostro primo cittadino, visto che senza questa si possono ipotizzare condotte illecite e un sospetto danno erariale,  tutte con l’obbligo di dover essere segnalate alle Autorità competenti perché siano fatte le valutazioni del caso.

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