Barberino di Mugello

Bilancino, arrivati gli avvisi di garanzia. Parliamone di domenica

Bilancino, arrivati gli avvisi di garanzia. Parliamone di domenica

La notizia del giorno, in questa domenica d’estate, è che sono arrivati gli avvisi di garanzia a carico del responsabile dello stabilimento balneare Bahia e dei bagnini in servizio il giorno in cui è successa la tragedia costata la vita al diciannovenne Mirko Reali. E non è facile scrivere un commento su di un argomento così delicato, cercando di evitare le ovvietà e la speculazione. La tragedia è stata troppo grande. Mirko, con tutti i suoi sogni, ora non c’è più. Gli avvisi di garanzia, lo affermano gli stessi destinatari (che si dicono fiduciosi nel corso della giustizia), sono  un atto dovuto nello svolgimento dell’indagine e serviranno anche a tutelare i destinatari, perché possano predisporre nei tempi tutte le azioni a loro difesa. Andranno verificati vari elementi, valutate le caratteristiche della struttura e degli ancoraggi e bisognerà cercare di ricostruire le sue modalità utilizzo; per capire se davvero siano state corrette. Tutte cose doverose, perché con la sicurezza non si deve, ne si può, scherzare. Però, premesse queste considerazioni, la mia riflessione è la seguente:  E verte sulla tragica ironia della sorte. Da svariati mesi, ormai, sulla pagine di OK!Mugello si è sviluppato un importante dibattito sul degrado del lago e sull’abbandono di alcune strutture (come l’altro stabilimento balneare che vi era insediato). In tutta questa situazione, fino ad ora, lo stabilimento balneare della tragedia era stato quasi l’unica eccezione. Uno dei rari esempi (insieme al  Circolo Nautico) di attività che riescono ad andare avanti sul lago. Da un certo punto di vista, quindi, è stata una triste ironia della sorte che con tutti i luoghi del lago (alcuni dei quali, come naturale, pericolosi) la tragedia sia successa nell’unico punto controllato da due bagnini.  

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