Vaglia

Barellai. L’ampliamento non si farà. “Altri lavori sulle scuole

Barellai. L'ampliamento non si farà. Altri lavori sulle scuole

Così il sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, mette ‘una pietra’ sopra una questione che si trascinava da anni. Ecco cosa scrive:

L’ampliamento della scuola Barellai non si farà. Il progetto che la vecchia amministrazione aveva pensato, in nove anni, non vedrà la luce. Storia in breve. La precedente amministrazione indisse un concorso di idee con lo scopo di ampliare la scuola di Pratolino per portarci le classi della primaria di Vaglia. Per riunificare in un solo plesso primaria e secondaria. Progetto logico e condivisibile. Vinse un progetto che prevedeva anche un auditorium, che però fu stralciato, che fu messo a gara nel 2014. Costo di base 2.100.000 €. Quando arrivammo noi a metà anno, la gara era stata sospesa per un ricorso da parte di una ditta che ne era stata esclusa. Ricorso non formalizzato, che fu però inviato ad una commissione ministeriale per un parere. La mia amministrazione annullò la gara, in quanto non vi erano le condizioni finanziarie per poter portare a termine i lavori. I soldi in cassa c’erano, frutto di vendite immobiliari (terreno a Macioli dove è stata fatta la nuova lottizzazione), ma mancavano gli spazi finanziari per poterli spendere. Causa il patto di stabilità che impediva di investire, anno per anno, oltre un certo margine, inferiore a quello dovuto. La mia amministrazione ha mantenuto però il progetto in bilancio, e nel piano delle opere pubbliche, nella speranza che le nuove leggi di stabilità cambiassero le regole. In effetti le restrizioni in parte si sono allentate, ma non sufficientemente. Abbiamo anche concorso ad un finanziamento per l’edilizia scolastica presentando tre progetti, compreso anche quello dell’ampliamento del Barellai. Tanto per lasciare aperta una finestra. Non abbiamo ottenuto né il finanziamento, né lo spazio finanziario utile alla realizzazione dell’opera. C’erano anche altri motivi sostanziali per cui il progetto, costato 250 mila €, non era opportuno. Il costo eccessivo di realizzazione: si andavano a costruire solo cinque aule, più alcuni vani di servizio. Il progetto era didatticamente già datato, con spazi concepiti secondo impostazioni teoriche sorpassate. La fetazione del nuovo edificio si attaccava al vecchio senza che per questo fosse previsto alcun adeguamento sismico e strutturale (non erano state fatte nemmeno le indagini a questo scopo. Le andremo a fare noi questo anno). Il progetto era stato concepito secondo vecchie tecniche costruttive: non erano previste tipologie di costruzione in bioarchitettura e bioedilizia. I lavori, preventivati in circa due anni, dovevano essere svolti in contemporanea con le lezioni ed anche direttamente sul corpo del vecchio edificio, mentre questo ospitava gli alunni. Un cantiere aperto con la popolazione scolastica che vi gravitava intorno. Un rischio non da poco. Con l’approvazione del nuovo bilancio ci siamo trovati a dover fare una scelta per il patto di stabilità, che non si chiamo più così, ma che in pratica continua ad essere vigente: o l’una, mettere ancora il progetto in cantiere o l’altra, ipotizzare altre opere. Ci siamo orientati su intervenire sulle tre scuole: a Vaglia con l’adeguamento strutturale, sismico ed efficientamento energetico, con lavori che comprendono anche il rifacimento del tetto per 238 mila €, a Caselline idem, per la stessa cifra; al Barellai l’adeguamento per l’antincendio per 120 mila €. Inoltre abbiamo previsto la costruzione degli spogliatoi alla palestra Barellai per 200 mila €. Oltre ad un intervento di riprogettazione del centro civico, il conferimento degli incarichi ai professionisti per la realizzazione del piano strutturale, eccetera. Cosa ne sarà dell’idea di costituire un unico plesso scolastico? Non solo non è abbandonata, ma questa amministrazione è determinata a concepire una struttura interamente nuova, in linea con le nuove teorie didattiche, con le più recenti tipologie edilizie ambientalmente sostenibili, con le modalità costruttive meno impattanti. Sarà con l’occasione del nuovo piano operativo (ex piano regolatore), dove si stanno delineando le linee guida dello sviluppo del prossimo futuro del territorio di Vaglia, che andremo ad individueremo l’area, le caratteristiche dell’opera. Ci sono già delle idee, che porteremo nei prossimi mesi a condivisione con i cittadini in incontri pubblici di confronto e suggerimento. Augh. Sindaco Leonardo

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