Dalla Lista Civica Per Barberino riceviamo e pubblichiamo quanto segue:
Lista Civica Barberino di Mugello
Secondo Zanieri l’opposizione non si deve opporre…
Udite, udite, il sindaco Zanieri “avrebbe qualche motivo per chiedere le dimissioni” di un consigliere dell’opposizione perchè fa quello che deve fare: opposizione! Ma poi dimettersi da cosa? Dalla carica di consigliere? E’ come se il presidente del Consiglio Berlusconi chiedesse le dimissioni da parlamentare a Bersani solo perchè ne critica l’operato! Ma vi rendete conto?!
Si può chiedere di sfiduciare un esecutivo locale o nazionale che sia, ma non si può chiedere le dimisssioni di un componente dell’organo di controllo (in questo caso il Consiglio comunale) per la sola colpa di esercitare le sue funzioni. O il sindaco vorrebbe (usiamo anche noi il condizionale) forse un Aventino in formato bonsai? Magari Lascialfari potrebbe lasciare il Consiglio per un più modesto Cornocchio. Non ci sembra proprio il caso. Da non praticare nemmeno ipoteticamente.
Caro sindaco, certo che crediamo che abbia “una diversa concezione del confronto politico”. E non potrebbe essere altrimenti, perchè pare abbia anche una diversa concezione della democrazia e dei ruoli istituzionali. Peccato che le sue concezioni siano difformi da quelle corrette. La ragion d’essere dell’opposizione è di vigilare sull’operato dell’esecutivo. Ed è quello che il consigliere Lascialfari ha fatto sempre con puntulaità e scrupolo.
Il sindaco Zanieri chiede ad un consigliere dell’opposizione, uno di numero, come impostare il bilancio comunale, quando dispone di una Giunta, di personale tecnico e di fiducia. Il bilancio è il cuore pulsante, è la ragione stessa dell’esistenza di un’amministrazione comunale ed è all’opposizione che chiede cosa dovrebbe fare? Ma quando mai ?! Ce lo vedete Tremonti che chiede a Visco come fare la Finanziaria?
Comunque sia, noi, a suo tempo un’idea d’impostazione di bilancio l’avevamo data. Si vede che Lascialfari non è l’unico a distrarsi in Consiglio.
Anticipando la nota della Corte dei Conti, la lista civica Per Barberino aveva evidenziato come il pareggio di bilancio fosse il risultato di un mero artificio contabile, dipendendo quest’ultimo in maniera critica dal recupero dei residui. Anche se la loro inesigibilità è da dimostrare, nella prassi finisce sempre che al massimo se ne riesce a recuperare, ad essere ottimisti, la metà. In parole povere è questo che la Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti considera grave per gli equilibri di bilancio. Ma che a detta del sindaco non lo sarebbe. Mah! Noi da oggi abbiamo trovato un motivo in più di preoccupazione!
Una sola vaga e generica idea per impostare il bilancio?
Noi un suggerimento semplice, ma efficace lo avevamo dato. Lo ripetiamo volentieri: avremmo evitato, di questi tempi, nuove assunzioni. E non dica che il Comune soffre carenza di personale. Piuttosto, questa sì che sarebbe stata una scelta che sottendeva una diversa concezione della politica.
Avremmo avuto una voce in uscita durevole in meno a fronte di una più che dubbia voce in entrata provvisoria (fra l’altro, il pregresso recuperato una volta non può essere replicato nell’esercizio successivo. Le minori spese in personale, invece, sarebbero state permanenti). La pronuncia della Corte riguarda sì il risultato di competenza relativo all’esercizio 2009, ma, lo ripetiamo, la dinamica della gestione del 2010 è la stessa.
Il sindaco (“erroneamente o furbescamente?”) non ricorda che il 30 marzo 2011 è stato approvato il bilancio preventivo. Non quello consuntivo, cioè quello definitivo che, invece, è stato approvato dopo che la nota della Corte fosse già stata inoltrata al sindaco. Nota che, si badi bene – ma forse il sindaco era distratto a guardare cosa escogitasse Lascialfari-, non deve essere semplicemente comunicata, ma trasmessa ai consiglieri per consentirne la lettura.
Fra le tante proposte concrete di Lascialfari vogliamo ricordarne una su tutte: quella di permettere di filmare e trasmettere le sedute consiliari in modo da consentirne la visione a tutti i cittadini, ad orari compatibili con gli impegni e le esigenze di ciascuno. Che ne è stato? Un nulla di fatto. Così il sindaco può continuare a raccontare che Lascilfari in Consiglio non fa niente senza poter essere smentito da testimonianze insindacabili.
In un’ultima affermazione il sindaco insinua il sospetto che Lascialfari tenti “di piegare la realtà dei fatti agli interessi della parte che rappresenta”. Premesso che in democrazia rappresentare in sedi istituzionali gli interessi di una parte è cosa legittima da non stigmatizzare: si chiama articolazione degli interessi. Tanto più che in democrazie di più lungo corso delle nostre i gruppi di interesse che sostengono un candidato politico sono di dominio pubblico.
Visto che non è la prima volta che ci viene fatta questa insinuazione, sarebbe il sindaco così gentile da dire quale sia questa parte? E quale sia la parte di cui, invece, fa gli interessi lui?
Per quello che ci riguarda non c’è bisogno di aspettare una risposta del sindaco (che non verrà mai: con le cose che dice è meglio che non aggiunga altro. E si dedichi a quello che dice di saper fare): il nostro impegno ha come priorità l’interesse di voi, di voi cittadini di Barberino come lo siamo noi. Ed è per questo che l’invito alla partecipazione è rinnovato a chiunque abbia voglia di sacrificare parte del proprio tempo PER l’interesse della collettività. Vi aspettiamo.
Lista Civica PER Barberino di Mugello
Portavoce Paolo Papucci












