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Barberino di Mugello rimarrà senza medico specializzato in primo soccorso?

Una presenza molto importante vista la localizzazione del paese.

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Ambulanza Ambulanza © NN
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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di una lettrice molto preoccupata sulle voci della possibile assenza del medico specializzato in pronto soccorso sulle ambulanze della PA Boutorlin di Barberino di Mugello. Un triste proposito, scrive la lettrice, delle istituzioni tese, probabilmente, a continuare a risparmiare sulla sanità pubblica, nonostante i prelievi forzati effettuati mensilmente sugli stipendi dei lavoratori e sulle pensioni.

 

Nel lontano 1933, la sig,ra Maria Bouturlin, vedova Dini, per venire incontro alle esigenze sanitarie della popolazione di Barberino di Mugello e Paesi limitrofi, faceva un importante investimento per sopperire alle carenze dello Stato in materia di sanità pubblica. Ciò comportò la costruzione di un  piccolo ospedale gestito da volontari, medici e infermieri che nel corso degli anni si trasformò in una Associazione di Pubblica assistenza, senza scopo di lucro. Nel corso dei decenni, la quasi totalità della popolazione di Barberino, ha sempre sostenuto, con donazioni dirette, sia in denaro che in macchinari e veicoli necessari per espletare i servizi sanitari, soprattutto di emergenza e di assistenza, l’Associazione che si è sempre più dedicata e organizzata per offrire servizi efficienti altrimenti carenti a  livello di pubblica istituzione, che dovrebbe invece prendersi cura, in prima persona, della salute dei propri cittadini, come dettato dalla Costituzione italiana che, nel contesto, non viene assolutamente rispettata. I cittadini sono quindi stati costretti a consorziarsi per ottenere i servizi di base che garantiscano un minimo di interventi volti a offrire un immediato primo soccorso in caso di necessità.

Per garantire un siffatto, professionale servizio, è strettamente necessaria la presenza di un medico specializzato in primo soccorso che, nei casi più gravi, è anche in grado di salvare vite umane che altrimenti potrebbero non essere mantenute in vita per il tempo necessario per raggiungere il pronto soccorso  sia dell’Ospedale di Borgo san Lorenzo, che richiede circa 30 minuti di viaggio in ambulanza, sia dell’Ospedale di Firenze, Careggi, che richiede almeno 45/60 minuti di viaggio. In aggiunta, il paese di Barberino di Mugello, è vicinissimo alla più trafficata autostrada d’Italia, la A1, teatro di frequenti incidenti che richiedono interventi di soccorso immediati. Il servizio di primo soccorso con il medico, a Barberino di Mugello, è quindi indispensabile per coprire le suddette emergenze sanitarie, toglierlo sarebbe una evidente forma di disinteresse circa la salute e la sicurezza dei cittadini sia di Barberino che di tutto il territorio circostante, uno schiaffo a tutta la popolazione che, da decenni, fornisce il proprio fondamentale contributo sia in termini economici che morali alla suddetta Associazione.

I suddetti cittadini si augurano che le voci che circolano siano infondate e sperano anche in un rafforzamento di un servizio così importante. Si permettono anche di criticare la logica che si sta purtroppo affermando da alcuni anni, che è quella del profitto, fatto spesso alle spalle degli ignari (ormai sempre meno) cittadini che, da sempre pagano per ottenere un’assistenza sanitaria sempre meno presente e sempre più orientata verso il privato.

Lettera firmata

 

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