Paolo Cocchi, noto politico barberinese ed ex assessore regionale, sarà processato di nuovo. E per questo non si candiderà alle primarie del Partito Democratico per la carica di sindaco di Barberino. La notizia, di quelle destinate a lasciare il segno in Mugello, è riportata dal quotidiano La Repubblica e dal sito internet dell’emittente Radio Mugello. Secondo gli articoli, la Cassazione avrebbe accolto il ricorso della Procura contro la Sentenza che lo aveva prosciolto nel processo sull’urbanistica a Barberino di Mugello. Per questo, visto il nuovo processo alle porte, Cocchi avrebbe deciso di non partecipare alle primarie. E per lui ricomincia un incubo. Incubo che tutti credevano finito quando il giudice lo aveva prosciolto per non aver commesso atti contrari ai suoi doveri di amministratore. Ora, riferiscono gli articoli, si dovranno attendere le motivazione della Cassazione. E intanto si preannuncia un nuovo piccolo terremoto nella politica di Barberino.
Aggiornamento del marzo 2016: Paolo Cocchi è stato assolto perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza dei giudici.
Ha prevalso invece il “non doversi procedere perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione”, per l’accusa di corruzione legata ai soldi per le elezioni e le ‘vacanze’.
Secondo il Corriere Fiorentino:
“Cade l’accusa di corruzione (il fatto non sussiste) per Paolo Cocchi, ex assessore regionale alla cultura della giunta Martini e già sindaco di Barberino del Mugello, per aver messo a disposizione il proprio ruolo istituzionale a favore del costruttore Danilo Cianti, titolare della Mugello lavori, per agevolarlo nella sua attività, ottenendo in cambio l’ampliamento della casa. Il tribunale di Firenze assolve, per quello stesso episodio Barbara Bardazzi, moglie di Cocchi, l’imprenditore Danilo Cianti e il figlio Simone imputati di concorso in corruzione”.
Assoluzione che, secondo i legali di Cocchi, sarebbe “l’esatta ripetizione della sentenza di non luogo a procedere pronunciata tre anni fa dal Gup”
Qui l’articolo dell’assoluzione di Paolo Cocchi – 19 Marzo 2016












