Dal segretario del Partito Democratico di Barberino di Mugello, Marco Pieri, riceviamo e pubblichiamo questo lungo e appassionato intervento.
Caro Direttore,
L’attuale situazione politica barberinese mi spinge ad alcune riflessioni che voglio rendere pubbliche.
In un momento particolarmente difficile per la vita politica del nostro partito a tutti i livelli ed in vista di un appuntamento così importante come le amministrative, un gruppo di donne e di uomini hanno deciso, con coraggio e determinazione, di avanzare una proposta politica nel segno del rinnovamento e del cambiamento.
La proposta, non dobbiamo dimenticarcelo, è stata avanzata anche a seguito delle dimissioni del precedente segretario, nasce pertanto in una situazione di estrema crisi della nostra forza politica. Il rischio concreto sarebbe stato quello di un vero e proprio commissariamento con conseguenze a dir poco disastrose per il futuro politico del nostro paese.
Non riteniamo evidentemente di essere i “salvatori della patria” ma dobbiamo riconoscere a questo nuovo gruppo dirigente la capacità di aver rimesso in piedi un partito che navigava in forte difficoltà.
Come partito abbiamo dato immediatamente prova di voler contribuire fattivamente al rilancio del paese organizzando un ciclo di incontri con le varie associazioni presenti sul territorio.
Abbiamo dimostrato di volerci mettere la faccia, senza paura o tentennamenti.
Grazie al nuovo direttivo, i cittadini di Barberino avranno la possibilità di scegliere il futuro candidato Sindaco che rappresenterà il PD alle elezioni di Maggio (con un sindaco ancora al primo mandato, solo il direttivo poteva democraticamente garantire il percorso delle primarie).
La nostra proposta, come abbiamo detto in molte occasioni, nasce per dare un impulso nuovo all’offerta politica del nostro paese, nasce per creare un percorso di discontinuità rispetto all’attuale stato dell’arte del governo del territorio.
La discontinuità non significa puntare il dito contro una singola persona, significa muoversi con passo diverso rispetto a quanto fatto in questi anni, significa suggerire una forte ed incisiva proposta di rilancio del territorio, significa lavorare maggiormente per attrarre investimenti pubblici e privati, significa costruire una rete più forte intorno a noi in grado di rafforzare l’immagine del nostro paese, significa promuovere il cambiamento in ogni ambito della società, significa studiare e conoscere le best practice che caratterizzano alcune eccellenze presenti nel paese al fine di renderle patrimonio comune in grado di generare ricchezza, significa proporci come la soluzione dei problemi anzichè la loro causa, significa incrociare gli sguardi della gente anzichè riunchiudersi in grigie stanze, significa avere l’ambizione ed il coraggio di affermare la cultura del merito invece di assopirci sul modello delle conoscenze (conoscenze in questo caso assume il significato “amici degli amici” e non di competenze), significa rischiare qualcosa oggi per garantire un futuro migliore ai propri figli, significa assumersi in pieno la responsabilità delle scelte dopo comunque aver garantito un’effettiva partecipazione dei cittadini rispetto ai temi cruciali presenti sul tappeto.
Una grande forza di governo come la nostra deve assumersi anche la responsabilità di dire quello che non va; negli ultimi anni il PD non ha dato “forza” a tutti questi significati, per questo motivo occorre cambiare e questo deve essere molto chiaro al candidato che rappresenterà la nostra forza alle amministrative di Maggio.
Non possiamo nasconderci dietro un dito, ciascuno deve farsi carico degli errori del passato, talvolta anche gravi, se si candida a costruire qualcosa per il futuro. Non ci pare che questo sia ancora emerso.
La responsabilità si esercita non soltanto tenendo in “vita” la propria amministrazione ma soprattutto attivando quelle politiche in grado di far “vivere” la propria comunità.
Dopo aver incontrato le associazioni, come partito presenteremo una grande iniziativa finalizzata a creare una cornice programmatica a supporto della candidatura per le prossime amministrative. Organizzeremo alcuni tavoli di lavoro su specifiche tematiche, tavoli nei quali saranno coinvolte tantissime competenze in grado di contribuire alla creazione di un vero e proprio programma riformista, perché è di questo che ha bisogno Barberino.
Chiunque uscirà vincitore dal confronto delle primarie avrà al suo fianco un partito fortemente innovato nei nomi e nei metodi di lavoro, un partito aperto e plurale che non ha paura del confronto ma anzi ritiene quello sulle idee come elemento di arricchimento mentre quello sui nomi un grande svilimento.
Il PD non è una casacca da indossare all’occorrenza e strumentalmente, non è un campo da conquistare per poi chiudere il recinto, non è un contenitore di interessi di pochi ma, al contrario, rappresenta una grande comunità di donne e di uomini che discutono, si confrontano e talvolta si scontrano ma è così che funziona la democrazia all’interno di una grande forza politica che ha l’ambizione di guidare non solo Barberino ma l’Italia.
Il provincialismo ed il populismo lasciamo alle altre forze, non tutte ovviamente, le quali non hanno la nostra forza di proporre la scelta del candidato attraverso un grande processo democratico come quello delle primarie.
Dobbiamo avere l’orgoglio di rappresentare questa comunità con la forza e la determinazione di chi sa di avere grandi responsabilità e per questo motivo non possiamo più permetterci improvvisazioni ed azzardi come quelli che abbiamo vissuto negli ultimi anni.
Dobbiamo imparare a “riconoscerci” ovvero, ad esempio, smetterla di pensare che questo direttivo sia nato “contro” qualcosa o per far dispetto a qualcuno, al contrario ci siamo assunti questo carico di responsabilità “per” qualcosa, e questo qualcosa è lo sviluppo della nostra comunità.
Lo abbiamo fatto perché a Barberino abbiamo ritenuto che fosse necessario un cambiamento radicale rispetto ad un passato nel quale sono mancate scelte essenziali in grado di far crescere il paese.
Dopo questo primo periodo, nel quale abbiamo consolidato la squadra, nei prossimi giorni annunceremo la seconda fase che rappresenterà un momento forte di accellerazione una volta conclusa la fase delle primarie.
Barberino non può rimanere ai margini del Mugello, al contrario deve rappresentare il motore del rilancio e del cambiamento del nostro territorio; solo una grande forza come la nostra può riuscire in questa impresa a patto che si guardi al futuro con mente aperta e fiducia
Marco Pieri
Segretario Partito Democratico – Barberino di Mugello












