Dal Comune di Barberino di Mugello riceviamo e pubblichiamo quanto segue, sulle nuove modalità di riscossione per le rette dell’asilo Nido.
Prosegue l’opera di razionalizzazione delle modalità di riscossione dei servizi a domanda individuale. Dopo l’istituzione del prepagato per il servizio di refezione scolastica, attivato nella primavera 2011, è stato modificato il sistema di pagamento dell’Asilo Nido.
Le nuove modalità, che prevedono l’attribuzione di un codice identificativo e il pagamento presso esercizi convenzionati, sono in vigore da fine anno scorso e
permettono anche agli utenti un puntuale controllo della propria situazione dei pagamenti . La razionalizzazione delle modalità di riscossione dei servizi a domanda individuale, fa presente il Sindaco Carlo Zanieri, è solo una delle misure intraprese dall’Amministrazione comunale per realizzare due obiettivi politici.
Innanzitutto garantire l’equità e la responsabilità civile con interventi a monte per impedire o quanto meno ridurre i casi di morosità, che vanno a pesare sull’intera collettività. In secondo luogo, come più volte dichiarato in Consiglio comunale e in Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana, porre un freno all’aumento dei residui attivi ed aumentare le disponibilità di cassa.
I residui attivi sono quelle somme derivanti da accertamenti di entrata corrente (proventi da sanzioni, servizi a domanda individuale, tributi) che vengono iscritte in bilancio sulla base della normativa e dei principi contabili vigenti, ma che non sempre vengono integralmente e prontamente incassate. Le ragioni per le quali le entrate non si verificano sono molte e gli strumenti che un’Amministrazione ha per contrastare questo fenomeno sono, ad oggi, quasi nulle.
Una prima misura che abbiamo adottato è stata l’introduzione dell’ingiunzione fiscale sui ruoli della polizia municipale dell’anno 2009/2011, molto più snella rispetto alle procedure di riscossione di Equitalia. Nel 2011 la scelta dell’Amministrazione di istituire il pre-pagato per il servizio di refezione scolastica ha scatenato molte polemiche, spesso strumentali, ma oggi che cominciamo a vederne i risultati possiamo essere soddisfatti. anche se li riteniamo ancora insufficienti a risolvere questa situazione, generalizzata negli enti.
Negli ultimi anni anche la Corte dei Conti ha posto la propria attenzione sul fenomeno, prendendo in esame la situazione generale Toscana ed entrando in particolare, nell’ambito di un controllo collaborativo e a campione, sulla situazione di alcuni Comuni, e fra questi anche il nostro.
E proprio una recente pronuncia della Corte, che propone una revisione dei residui, e la diminuzione delle anticipazioni di cassa, ci rafforza nel proseguire con fermezza in questa politica di razionalizzazione, compiendo anche scelte straordinarie, per quanto difficili possano risultare.
L’ufficio stampa












