Barberino di Mugello

Barberino. La Iuc, le imposte, le tariffe e le aliquote. Nota del Comune..

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Da l’ Uufficio Relazioni col Pubblico (URP) riceviamo e pubblichiamo la seguente nota in relazione alla recente istituzione dell IUC a Barberino.

Il lavoro che ci ha portato all’istituzione della nuova imposta comunale, la IUC, è stato intenso ed impegnativo e si è caratterizzato da un percorso fatto, sia a livello tecnico che politico, con gli altri comuni del Mugello per cercare di rendere il più possibile omogenei sia i regolamenti delle imposte che anche la strategia alla base dell’istituzione delle tariffe, naturalmente nella consapevolezza delle differenze che contraddistinguono sia i bilanci che le caratteristiche territoriali dei vari comuni.

 “Ricordiamo che, ormai da qualche anno, – dichiara l’assessore Di Maio – le amministrazioni costruiscono i propri bilanci sulla base delle entrate di queste imposte, che sostituiscono quasi totalmente i fondi che una volta venivano dal governo. E lo facciamo con schemi rigidi sui quali l’amministrazione una possibilità quasi nulla di intervenire con modifiche o variazioni”

 La IUC si compone di 3 diverse imposte, 2 delle quali già esistenti. Per queste ultime ci siamo dati l’obiettivo di cercare di introdurre alcuni miglioramenti in virtù dell’esperienza maturata e delle criticità rilevate nel 2013. Per l’IMU, ad esempio, abbiamo introdotto alcune agevolazioni, fra queste una riduzione dell’imposta dal 10,6 al 9 per mille per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta fino al 1° grado (il cosiddetto comodato), per una sola abitazione. La stessa agevolazione è stata applicata anche per gli immobili posseduti da residenti all’estero. Rimangono le agevolazioni per le seconde case in affitto e per i fabbricati rurali ad uso strumentale.

 Più impegnativa è stata l’istituzione della TASI, tributo servizi indivisibili, poiché si tratta di un’imposta del tutto nuova, che va a coprire il fabbisogno per servizi quali l’illuminazione pubblica, i servizi socio-assistenziali e tanti altri meglio descritti all’interno del regolamento. L’obiettivo che ci siamo prefissi è stato quello di equiparare il più possibile gli importi dell’IMU sulla prima casa del 2012, abolita nel 2013. C’è stato un lungo lavoro per stabilire il giusto equilibrio fra aliquota e detrazioni in modo da pesare il meno possibile sulle tasche dei contribuenti e di farlo nella maniera più equa possibile. A titolo di esempio i proprietari di un appartamento con rendita di 250 con 1 o 2 figli pagano esattamente come nel 2012 per l’IMU.

 Per la TARI, la tassa sui rifiuti, come accennato sopra, abbiamo fatto un lavoro di miglioramento, poiché nella sostanza si tratta di una riedizione della Tares (la tassa rifiuti del 2013). Abbiamo potuto aggiustare alcune percentuali di abbattimento che nel 2013 si erano rivelate troppo basse ed abbiamo introdotto la possibilità di cumulare le riduzioni fino al 60%. Vista la situazione economica, inoltre, abbiamo ritenuto di aumentare la soglia ISEE per l’esenzione a € 5.000,00.

“La buona notizia per la TARI è che essendo aumentati i contribuenti, anche grazie al buon lavoro fatto dagli uffici, le tariffe saranno in generale più basse. A titolo di esempio una famiglia di 4 componenti in appartamento di 85 mq paga circa il 13% in meno, mentre per le attività produttive si va da un 6% ad un 12% in meno a seconda della categoria merceologica – – dichiara l’assessore Di Maio – Colgo l’occasione dell’istituzione di questa tariffa – continua Di Maio – per sottolineare l’importanza del prossimo passaggio al gestore unico per la gestione dei rifiuti che per il Mugello significherà finalmente poter attivare strumenti per la raccolta differenziata quali il porta a porta.”

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