Una riflessione della lista civica Per Barberino. ” I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, coerenza e di altruismo.” Proprio così, i giovani hanno bisogno di esempi, di persone di cui fidarsi e come possono fidarsi di persone che ancora una volta danno per scontato che sono “loro” i colpevoli degli atti vandalici ai giardini di Badia? Ecco il resto del loro documento:
Abbiamo letto il comunicato dell’Amministrazione Comunale riguardo all’incontro con i giovani, andato deserto, indetto per giovedì 10 settembre, dove l’Assessore alle politiche giovanili dice: ” Il problema di oggi è che non si sa quali siano le regole, e molto spesso i ragazzi se le danno da sé “ I ragazzi, ma solo i ragazzi non rispettano le regole? Forse per i ragazzi questo è sintomo di disagio, di un vuoto, quel vuoto che doveva essere riempito da progetti atti a coinvolgere a far sentire i giovani la parte più attiva della comunità, di educazione civica e senso di appartenenza. Questo lo abbiamo già detto nel precedente comunicato e lo ribadiamo con forza : è ovvio che l’insegnamento dell’educazione e del rispetto partono dal nucleo familiare, ma prosegue in tutti gli ordini di scuola, in tutti gli spazi pubblici e parte di questa competenza appartiene anche all’ Amministrazione Comunale, perché è da li che partono i progetti di educazione culturale, all’ambiente, al patrimonio pubblico, il dialogo, la giusta comunicazione e non solo verso i giovani, ma verso tutti gli appartenenti alla comunità. Riteniamo, come già detto, che le scelte politiche degli ultimi decenni ne abbiano tutto il peso della responsabilità. Non si cancellano decenni di disinteresse sociale con due incontri e poi una bella riflessione dell’assessore Martinucci che dice ” di essere dispiaciuta che questa collaborazione si sia interrotta; che c’era quasi da aspettarselo; che i ragazzi avrebbero dovuto caricarsi di responsabilità che non sono proprie della loro età. Non si può chiedere hai ragazzi di fare gli adulti”. Per finire dichiarazione del Sindaco che conclude dicendo ” Il nostro è stato un doveroso tentativo di dialogo; Nessuno potrà dire che non ci siamo messi a disposizione; il nostro atteggiamento rimane aperto …”. Ma aperto a cosa, vuol dire che si sono già arresi? Allora ci viene da pensare che non era un progetto realizzabile, e che il tutto è stato fatto tanto per fare. Ma come fanno a fidarsi i ragazzi se chi dice di tenderli una mano, ha già deciso che sono colpevoli, non capaci di assumersi delle responsabilità e di fare gli adulti? Quando si rivestono dei ruoli, in qualsiasi contesto siano, da genitore a insegnante a cariche istituzionali o pubbliche si diventa esempi, perché gli esempi parlano più di mille parole. Ed è di questo che hanno bisogno i ragazzi e tutta la comunità: di esempi, come ci ricordano le parole di Sandro Pertini . Sicuramente i decenni di politica che ha governato questa comunità non sono un grandissimo esempio se questi sono i frutti, ma anche l’attuale Amministrazione ha le sue grandi responsabilità. Quando siamo nel ruolo di chiedere il rispetto delle regole, il rispetto del bene comune e del senso civico, per risultare credibili si deve essere i primi a dare l’esempio. Vediamo lì seduti alcuni che ieri sedevano accanto ad altro Sindaco per poi voltargli le spalle per sedere al suo posto. Ci sono regole etico morali che vengono infrante da chi poi chiede agli altri di rispettarle. Il portavoce della Lista Civica Per Barberino Alfonsi Sonia












