Barberino di Mugello

Barberino. I dati Irpet sull’impatto Outlet. E arriva lo shop solidale…

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L’attività dell’outlet d Barberino di Mugello produce in termini di PIL 45,5 milioni di euro pari al 4,5% del PIL del Mugello ed una quota pari a 7,8 milioni del Pil totale della Toscana. Vi sono impiegate 926 persone che arriveranno ad essere 1000 alla fine di questo 2014 di cui il 78% sono donne e il 70% proviene dall’area del Mugello. Il numero dei visitatori, nel corso del 2013 sono stati 3 milioni, in aumento dell’11,3% rispetto al 2012. I turisti internazionali segnano una percentuale del 15% con ai primi posti i russi, cinesi, coreani e malesi. 
Queste performance da record, sono state possibili anche grazie all’investimento strategico di McArthurGlen sui corsi di formazione (oltre 200.000 euro per il 2013), che hanno coinvolto durante tutto l’anno oltre 3mila partecipanti per 292 sessioni d’aula, con l’obiettivo di migliorare il customer care e tutta la filiera di vendita all’interno dei Designer Outlet. 

Sono alcuni dei dati della ricerca realizzata da Irpet sull’impatto nell’economica locale. Presentata ieri (martedì 18 marzo) nella splendida cornice di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, insieme al progetto solidale “The Vintage Project“. 

Inaugurato nel 2006, ad oggi ospita oltre 130 negozi dei più importanti marchi della moda nazionale e internazionale. L’ampliamento della nuova fase ha consentito l’apertura di 30 nuovi punti vendita, portando la quota complessiva di superficie commerciale a 27.000 mq.  La ricerca Irpet è stata presentata da  Renato Paniccà. Dati positivi delle ricadute economiche della struttura, misurate con la metodologia ‘controfattuale’.  

La ricerca conferma l’influenza positiva del Centro nei confronti del territorio del Mugello e di tutta la provincia, sia in termini occupazionali che in termini economici. Un risultato straordinario, soprattutto in questo momento di crisi economica dove i livelli occupazionali hanno raggiunto il minimo storico“, ha dichiarato Chiara Bellomo, direttrice del Barberino Designer Outlet. Simone Bettini, presidente di Confindustria Firenze, ha confermato come il Mugello si stia avviando ad una esperienza di re-industrializzazione, grazie agli investimenti e strutture internazionali presenti sul territorio, che sarà ancora più importante con il completamento della terza corsia e l’ampliamento dell’Aereoporto di Peretola.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per la presentazione del progetto “The Vintage Project“.
Infatti il 22 marzo aprirà il primo e unico charity shop in Italia, realizzato in collaborazione con Vogue Italia e Fondazione IEO, da un’idea di Franca Sozzani direttore di Vogue Italia e Presidente della Fondazione IEO, i cui ricavati di vendita saranno destinati al finanziamento della ricerca e cura in ambito oncologico. 

L’iniziativa ha lo scopo di introdurre in Italia una modalità di raccolta fondi già molto diffusa e radicata all’estero, il “Charity shop”. Ovvero un negozio in cui sarà possibile acquistare abiti e accessori moda,  a  prezzi accessibili, dei più importanti stilisti e icone della moda come Naomi Campbel, Eva Herzigova e provenienti dal guardaroba personale di Franca Sozzani. The Vintage Project charity shop rimarrà aperto nei fine settimana fino a giugno, dalle 11 alle ore 20.

Scarica qui la ricerca sull’impatto economico di Barberino Designer Outlet

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