Barberino e la giunta Zanieri, si tratta di vera discontiuità con il passato? Le cronache di questi giorni, legate all’avanzare del procedimento giudiziario nei confronti dei predecessori di Zanieri, hanno portato alla ribalta gli atti intimidatori subiti dal sindaco in questi mesi. Ma anche la polemica sulle scelte urbanistiche e di gestione dell’attuale Giunta. A questo proposito qui di seguito pubblichiamo due comunicati: ricevuti il primo proprio dalla Giunta di Barberino, il secondo dalla lista civica di opposizione Per Baberino. Ai lettori, così, lasciamo la possibilità di farsi un’idea della questione:Il Comunicato della Giunta Comunale: Siamo da tempo preoccupati per il clima che viviamo a Barberino e che è stato evidenziato dagli articoli di stampa di questi giorni che mettono in risalto gli atti vandalici e intimidatori subiti nei mesi scorsi dal nostro Sindaco Carlo Zanieri. Nonostante questo siamo sempre più convinti nel portare avanti le scelte urbanistiche contenute nella variante generale recentemente adottata. Sottolineiamo la stima e la fiducia nel lavoro dell’Assessore all’urbanistica Enrico Benelli che ha ben attuato gli indirizzi politici che come Giunta e Gruppo di Maggioranza ci siamo dati: limitare al massimo il consumo di nuovo suolo, recuperare le aree degradate, consolidare il tessuto produttivo; il tutto avendo come unica finalità quella di rispondere alle esigenze reali dei cittadini e degli operatori economici, favorendo gli interventi tesi a creare lavoro e sviluppo e dunque reddito e non rendita. Ringraziamo il Presidente della Regione Enrico Rossi che ha espresso, sia a mezzo stampa che sui social network, un appoggio politico forte alla nostra azione amministrativa. Appoggio che accogliamo con grande favore perchè il lavoro che abbiamo iniziato, in discontinuità con il passato, non è ancora finito: infatti la variante urbanistica attualmemte adottata terminerà il proprio iter solo al momento dell’approvazione in consiglio comunale. Quello della Lista Civica Per Barberino: Rompere con il passato, soprattutto quando il passato ha più di qualche ombra, non è facile. Occorrerebbero fermezza, coerenza e la capacità di innovare e rinnovare. Nel suo piccolo, Barberino rappresenta di sicuro un esempio non proprio esaltante. Da sempre governato da sinistra, si è ritrovato alla vigilia delle ultime elezioni con alcuni degli amministratori più in vista coinvolti in una indagine sulla quale si attendono le decisioni sui rinvii a giudizio per le prossime settimane. Ma ancora peggio, si è ritrovato con un territorio devastato, un tessuto sociale minato nelle sue radici più profonde, incapace di integrare e di valorizzare i tradizionali luoghi di incontro; una serie di potenzialità inespresse (un esempio su tutti: il lago di Bilancino); servizi alla persona in caduta libera, con tariffe sempre più alte a fronte di servizi scadenti (basta chiedere a chi usufruisce della mensa scolastica o del servizio di scuolabus). L’amministrazione Zanieri – che si era imposto alle primarie contro candidati certo più graditi alla precedente Giunta – ha poi condotto una campagna elettorale che non ha certo cercato di marcare la differnza con chi lo ha preceduto: si comprende, perchè i voti sono voti, ma i ringraziamenti pubblici espressi agli amministratori uscenti non avevano certo dato il segnale di una rottura netta; e una vera discontinuità, del resto, non si è poi vista nei fatti. Alcuni esempi? Figuriamoci se la Lista Civica non condivide le critiche ad un Regolamento Urbanistico approvato all’ultimo respiro dalla precedente Giunta e che durante la campagna elettorale abbiamo spiegato essere sbagliato nella sostanza. Solo che “marcare la discontinuità” avrebbe richiesto una modifica profonda della filosofia lo aveva guidato, non una pura e semplice paralisi di ogni iniziativa edilizia. Valorizzare il lago significava archiviare definitivamente la nefasta esperienza della Bilancino SPA, costata milioni di euro alle casse comunali, e sviluppare davvero una politica di valorizzazione di un patrimonio che potrebbe essere determinante per il benessere del nostro territorio; invece la Bilancino SPA è stata lentamente accompagnata nella sua agonia – non senza la distribuzione delle ultime prebende – con la sua trasformazione in SRL e poi liquidata, con ulteriore esborso per le finanze pubbliche; ma di politiche di sviluppo del turismo non se ne sono viste. Difendere il territorio dalle vecchie logiche (quelle che hanno portato alla costruzione dell’autogrill più grande d’Europa che sta devastando l’area del Cornocchio, ad esempio) significherebbe aumentare i livelli di controllo su come questi lavori, già di per sè devastanti per il territorio, vengono condotti: verificare come mai in alcuni giorni il fiume che attraversa il paese è così sporco o quali siano le ragioni della strane schiume che si vedono sopra la frazione della Ruzza o ancora togliere i residui di amianto a cielo aperto che giacciono sulla strada che porta a Montecarelli.
Barberino e l’urbanistica. Vero cambiamento? Opinioni contrapposte…












