Una novità che farà discutere nella politica mugellana; e in particolare di Barberino. La riporta oggi (martedì 17 dicembre) il quotidiano La Nazione sulla pagina del Mugello: Paolo Cocchi (prima sindaco a Barberino per circa 10 anni, poi Consigliere Regionale e infine Assessore Regionale alla Cultura) avrebbe maturato la decisione di candidarsi alle primarie per le elezioni a sindaco di Barberino (che si terranno, come in tutta la Regione, il 23 febbraio, clicca qui per l’articolo di OK!Mugello). Una candidatura che ancora non sarebbe stata confermata. Ma il locale segretario del Pd ammette che l’ipotesi in campo c’è tutta, così come la disponibilità di Cocchi a scendere in campo. Di sicuro, riporta anche l’articolo de La Nazione, Cocchi avrebbe una gran voglia di tornare in politica; dopo essere stato completamente prosciolto da un’inchiesta giudiziaria. Ma come si inserirebbe una sua candidatura nello scenario del frammentato Pd di Barberino? Cocchi, non ufficialmente renziano, negli ultimi tempi si sarebbe avvicinato molto alle posizioni del sindaco di Firenze. Intanto Zanieri, il sindaco uscente (che starebbe meditando se candidarsi di nuovo), mette i puntini sulle I e chiarisce che le primarie, ufficialmente, non sarebbero ancora state decise. Tanto più che lo statuto prevede che, nel caso si ricandidi il sindaco uscente, le primarie devono tenersi solo se lo richiede il 30% del Direttivo del Partito. Me il problema sta proprio qui. Zanieri, infatti, contesterebbe la piena opportunità, per un direttivo formato da sole 10 persone e in condizioni burrascose, di chiedere le primarie. La battaglia, a Barberino, si ancora più aspra. Vedremo, da qui a febbraio, chi vincerà….
Aggiornamento del marzo 2016: Paolo Cocchi è stato assolto perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza dei giudici.
Ha prevalso invece il “non doversi procedere perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione”, per l’accusa di corruzione legata ai soldi per le elezioni e le ‘vacanze’.
Secondo il Corriere Fiorentino:
“Cade l’accusa di corruzione (il fatto non sussiste) per Paolo Cocchi, ex assessore regionale alla cultura della giunta Martini e già sindaco di Barberino del Mugello, per aver messo a disposizione il proprio ruolo istituzionale a favore del costruttore Danilo Cianti, titolare della Mugello lavori, per agevolarlo nella sua attività, ottenendo in cambio l’ampliamento della casa. Il tribunale di Firenze assolve, per quello stesso episodio Barbara Bardazzi, moglie di Cocchi, l’imprenditore Danilo Cianti e il figlio Simone imputati di concorso in corruzione”.
Assoluzione che, secondo i legali di Cocchi, sarebbe “l’esatta ripetizione della sentenza di non luogo a procedere pronunciata tre anni fa dal Gup”
Qui l’articolo dell’assoluzione di Paolo Cocchi – 19 Marzo 2016












