Gli amici carissimi di Barberino di Mugello, dato che per eventi concomitanti non potevamo esser presenti, ci hanno inviato notizie ed immagini della cerimonia davvero indimenticabile, emozionante e commovente dell’arrivederci al suo amato popolo barberinese dell’altrettanto carissimo don Stefano Ulivi, che, dopo diversi anni (giunse nel 2014), lascia la comunità parrocchiale di Barberino di Mugello, dopo essere stato nominato nuovo parroco dell’importante chiesa di Santa Maria all’Impruneta.

Dunque un popolo intero, o quasi, ha preso d’assalto la Pieve barberinese dedicata a San Silvestro (molti purtroppo sono rimasti all’esterno) per la celebrazione della Santa Messa e, in ordine cronologico, prima dell’inizio della funzione religiosa, Don Stefano (grande appassionato di motociclette), in tunica bianca, nella piazza antistante la chiesa: molti parrocchiani hanno scritto il loro nome direttamente sulla stessa tunica, che porterà con sé all’Impruneta come simpatico e significativo ricordo.

Poi l’ingresso in chiesa con i chierichetti davanti (mi si dice che era da tanto tempo che non se ne vedeva così tanti), quindi don Stefano contornato da diversi sacerdoti, dietro tutte le autorità civili, amministrative, istituzionali, con in testa il sindaco Sara Di Maio, autorità militari (Luogotenente dei Carabinieri Francesco Fiore e Comandante della Polizia Municipale Paolo Baldini), e le diverse associazioni di volontariato, fra cui il Provveditore della Misericordia Claudio Carpini, il presidente dell’Ass.

Bouturlin Stefano Galanti, altre associazioni combattentistiche e d’Arma, e non per ultimo – fra i tantissimi amici di don Stefano – il dott. Roberto Marcori, presidente della Fondazione “Ada Cullino Marcori”, che ha restaurato l’antico organo della Pieve, organizzando nel corso degli anni del rettorato di don Stefano Ulivi tanti bei concerti.
Una celebrazione molto emozionante, accompagnata dal Coro della chiesa di San Jacopo a Cavallina, una Messa, dicevamo, molto intensa, anche per la presenza della Banda Musicale “G. Verdi”, diretta da Sabrina Landi Malevolti; la musica fa sempre la sua parte, aiuta le emozioni e le lacrime a venire fuori e anche il nostro Don Stefano si è lasciato andare al pianto, perché, per quanto uomo di Dio, è sempre umano anche lui.

Applausi a non finire, scroscianti, sentiti, sinceri.
Un apostolato quello di don Stefano (nativo di Grezzano), che Barberino non può dimenticare.
Fra i tanti momenti, ecco una esilarante scenetta, da “Peppone e don Camillo”. Gli avventori del Bar del Corso, attiguo alla Pieve, notoriamente laico, lo hanno accolto con uno striscione con la scritta “un abbraccio dai mangiaprete”. Ovviamente don Stefano – e non poteva esser diversamente – in mezzo a loro per la foto di rito.
Arrivederci, caro don Stefano, e buon apostolato nella bella Impruneta e un caro augurio a don Claudio Baldini, nuovo parroco di San Silvestro, che siamo certi saprà accattivarsi il popolo del grande poeta Bartolommeo Corsini.
Un ringraziamento alla gentile signora Laura Alessandrini Billi, per il suo fattivo contributo, affinché il nostro social mugellano potesse ricordare, anche se con semplicità, questo bellissimo evento.











