Dalla Lista Civica Per Barberino riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: Nella seduta del Consiglio Comunale di Barberino del 12 Ottobre la scarna maggioranza pd-psi, che dovrebbe governare Barberino di Mugello, ha approvato la seconda variante al RUC. Negativi i voti delle opposizioni ( Per Barberino, PDL e PRC in rappresentanza del 51% degli elettori). In particolare la variante tratta delle schede che nel lontano 2009 furono stralciate per la mancanza degli studi idraulici preventivi. Le schede allora furono ‘sospese’ in attesa degli studi idraulici. La proposta di variante sarà ora disponibile per le osservazioni del caso e inizierà l’iter per la definitiva approvazione. L’amministrazione avrebbe dovuto, magari con tempi meno paleolitici, approfondire gli aspetti idraulici e definire le prescrizioni, affinché si potessero attuare le previsioni edificatorie. Purtroppo quello che invece è scaturito è una sorta di pericolosa rivisitazione con annullamento delle previsioni già approvate. L’ amministrazione ha deciso di cogliere l’occasione per una revisione ideologica del ruc. Revisione scaturita da una altrettanto ideologica, quanto disconnessa, lettura del contesto barberinese, delle sue criticità e, purtroppo, delle sue potenzialità. Il tutto all’insegna di frasi come : ‘ a Barberino basta cemento si è costruito sin troppo; basta rendite si ai redditi; Barberino non ha vocazione industriale né artigianale, e mai l’avrà ‘ – capo gruppo PD Del Mazza. Prima di provare ad entrare, seppur superficialmente, nel merito tecnico, ci preme la considerazione politica. Sia dalla relazione generale, sia dagli interventi dei Consiglieri di maggioranza, che dalle risultanze stesse del regolamento urbanistico che si sono votati, si scopre la Barberino che essi vedono e si auspicherebbero. Per loro, semplicemente, Barberino è mediocre. Un paesiello senza vocazione industriale, con un tessuto artigianale morente che va accompagnato all’oblio. Un paesiello che, bè, tutto sommato va bene così … come si direbbe di uno scolaro non troppo intelligente che a scuola se la cava. No! Proprio no. Questa non è la Barberino che vediamo e viviamo noi. Barberino per noi continua ad essere (o a poter essere ) un importante nodo strategico tra il Mugello e il suo accesso, tra la Toscana e l’oltre Appennino. Il nostro comune continua a ospitare grandi potenzialità inespresse. Pensiamo all’ autostrada ed al casello,opere iper ingombranti e critiche sotto il punto di vista ambientale ma che devono anche divenire una risorsa strategica. L’outlet che porta sul nostro territorio milioni di visitatori, i quali andrebbero solo in parte intercettati. Bilancino per la promozione turistica su cui nulla è stato fatto né pensato, anzi, a fronte di un’ unica possibilità , di rilevanza mondiale, quella del museo Vangi disegnato da Renzo Piano, si è deciso di dare un bel no, non ci interessa. Volere e sapere sfruttare le potenzialità, senza per questo svilire il contesto, anche attraverso il corretto uso dell’urbanistica, , significa far progredire una comunità, vuol dire poter aumentare i servizi anziché tagliare. Sfruttare le potenzialità vuole dire poter investire sulla scuola e sui trasporti, sul decoro, significa poter arrivare ad innescare un meccanismo virtuoso che ci porti alla crescita della comunità. Questa è la Barberino che vede la lista civica. Non lo scolaro mediocre ma un giovane di grandi potenzialità. Potenzialità da capire, organizzare e lasciare sbocciare. Quanto all’adozione in se sono molte le criticità riscontrate. L’autorità ha evidenziato grandissime zone a rischio esondazione, soprattutto nel capoluogo, ma l’amministrazione non sa né dice come intende mettere in sicurezza i cittadini. Alcune zone che erano state individuate come edificabili vengono destinate ad agricolo ( su questo abbiamo duramente criticato poiché i titolari dei terreni potrebbero avere già investito e chiedere i danni al comune come successo in altri comuni a noi vicini ). Vengono annullate anche le schede nella zona industriale in modo che diventerà difficile ospitare nuove attività che fossero interessate ad insediarsi sul territorio. E’ stato sospeso lo studio di sviluppo delle sponde del lago. Assenti ipotesi significative sulla viabilità o opere pubbliche. Si mette il dannoso zampino anche nella zona dei telai. Una zona un tempo vocata alla produzione ed ora da recuperare perché inglobata dal residenziale. Sulla zona telai hanno sfornato una unica grande scheda che prevede negozi e piazza, già pianificata nella distribuzione dei volumi ma che non vedrà la luce. Non sanno evidentemente che, per un intervento del genere, dove insistono decine di proprietari e almeno altrettante idee, è difficilissimo arrivare a delle conclusioni che accontentino tutte le parti chiamate in causa. E’ per questo che si tende sempre ad approvare schede di trasformazione più snelle, non per rinunciare al governo del territorio, ma per concretizzare le ipotesi. Motivato, studiato e contestualizzato il rifiuto alla variante, uno per tutti l’interesse generale che la stessa non apporta. Il sindaco, invece, ne fa, con il suo comunicato stampa, un atto politico . Si vuole infatti vantare, con questa variante, di aver ‘rotto’ con le vecchie amministrazioni. Rottura che, lo ricordiamo, non c’è mai stata. Dalla campagna elettorale ad oggi mai il Sindaco e l’amministrazione , come ha ben ricordato l’assessore Biancalani in Consiglio, si è dissociata dalla giunta Luchi. Sembra quasi infantile , ma pare che si voglia discutere di buona amministrazione argomentando con temi quali belli e brutti, presunti buoni e presunti cattivi, vecchi e nuovi, presunti interessi particolari contro presunti pubblici. A noi interessano le iniziative nella loro sostanza. Ci interessa lo sviluppo della comunità e il miglioramento dello stile di vita dei cittadini. Il Sindaco e la giunta hanno invece ritenuto: ‘Con tale adozione l’Amministrazione ha dato corpo ai propri obiettivi di pianificazione che hanno posto particolare attenzione ai temi del consumo di suolo e della difesa del territorio.’ ( dal comunicato del Sindaco)
Barberino. Dibattito sul futuro e lo sviluppo…












