Mugello

Banda larga. Interrogazione in Provincia: “Quanti contratti attivati’?

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Il Consiglio Provinciale affronta la questione della rete a Banda Larga. E lo fa grazie ad un’interrogazione dei consiglieri Calò e Verdi (gruppo PRC – PdCI – SpC ).  Che chiedono alla Giunta se la Provincia creda ancora nel progetto, quante siano al memento le utenze attivate e quali siano gli interventi per migliorare la qualità della connessione.

Per prima cosa nel documento i due consiglieri ricordano come il progetto risalga al giugno 2005, con un accordo tra Provincia e Comunità Montane del Mugello e della Montagna Fiorentina. Il costo totale dell’opera sarebbe stato di 5,6 milioni di euro (4,4 milioni di euro da parte degli enti pubblici, 1,2 milioni da parte dell’impresa affidataria del servizio).

Ma non è finita. Perché nell’aprile del 2009 la provincia di Firenze, dichiarando concluso il primo intervento di copertura del servizio nei comuni facenti parte delle due Comunità Montane (15 comuni e 66 frazioni) per un totale di  sole 240 utenze attivate, ha approvato il progetto di estensione della rete verso i comuni della Piana Fiorentina con un nuovo finanziamento di 900 mila euro oltre a un cofinanziamento di 240 mila euro da parte del Concessionario gestore della rete stessa.

“Ma – spiegano i firmatari – il numero delle utenze attivate è risultato bassissimo (tra le 240 e le 400) decretando di fatto il fallimento della cosiddetta “fase 1” (copertura del servizio nei comuni facenti parte delle due Comunità Montane) con  problemi di funzionamento che si sono succeduti nel tempo, bassa qualità del servizio e numerose segnalazioni da parte di cittadini sulla non utilizzabilità a causa della insufficiente velocità di connessione, (inferiore addirittura a quella di una normale connessione via cavo, mentre quella che si garantiva era di 430 volte superiore) e dell’assenza di segnale”.

Da qui gli incontri del luglio 2010 con Infracom (che nel frattempo aveva assorbito la società Multilink) che ha assicurato il completamento delle parti del progetto rimaste in stand by per molto tempo, con la ripresa della copertura della rete, il rilancio delle offerte promozionali e la presenza sul territorio del settore commerciale con un obiettivo prefissato di 2000 utenze da raggiungere entro il dicembre 2010.

Per questo i Consiglieri chiedono alla Giunta di riferire il numero delle utenze attivate per il servizio e quali misure e interventi siano stati adottati per il miglioramento della qualità, in merito alla copertura della rete e alla velocità di connessione. Inoltre se il progetto esecutivo della cosiddetta “fase 2” sia stato presentato da Infracom e in caso contrario di riferire le ragioni che abbiano determinato i nuovi ritardi e le nuove inadempienze e quindi quali misure si intendano adottare nei confronti del soggetto gestore. Ma anche quali saranno i nuovi assetti nella gestione, nel controllo, nella verifica del servizio a fronte del previsto scioglimento delle Comunità Montane.

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