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Automoblismo: aspirazione e trasmissione vanificano la prestazione di Max Mugelli

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L’obiettivo della vigilia del trio era completare la tre ore di gara di Monza della Blancpain Endurance Series, ma un problema alla trasmissione ha bloccato l’equipaggio proprio mentre Max era alla guida.

È stato senz’altro un weekend caratterizzato dalla pioggia che ha bagnato a tratti la pista sin dalle prime prove libere fino allo start della gara di domenica, che è infatti partita in regime di safety car dato l’elevato numero di vetture partenti, ben 56!

Durante la ripartenza Forgione si è comportato ottimamente, con una visibilità quasi inesistente ha evitato rischi e aumentato il proprio ritmo giro dopo giro. Poi è stato il turno di Basso sempre caratterizzato da condizioni meteo instabili.

Nel terzo turno la Ferrari 458 GT3 va nelle mani di Mugelli che riesce dopo pochi chilometri a girare vicino al ritmo dei primi. Purtroppo il pilota toscano è costretto al ritiro dopo solo otto giri del proprio turno a causa di un problema tecnico alla trasmissione che lo obbliga a parcheggiare la vettura a bordo pista.

 

Max Mugelli

“Sono davvero dispiaciuto per come sono andate le cose, ma non abbiamo niente da rimproverarci perché tutti noi abbiamo dato il massimo. Forgione e Basso mi hanno lasciato spazio nel turno di qualifica in modo che riuscissi a piazzare la zampata vincente per potere partire il più avanti possibile in griglia.

Potete immaginare quindi la mia delusione quando mi sono reso conto di essere troppo distante dai primi, a quasi 3 secondi dalla pole, pur avendo guidato in maniera aggressiva in ogni punto della pista. Tornato ai box e guardando la telemetria ci siamo immediatamente resi conto del perché: la velocità di punta era notevolmente inferiore rispetto agli avversari. Il problema alla nostra Ferrari 458 GT3 era infatti nascosto sotto il cofano: il motore non respirava a sufficienza a causa del distaccamento del condotto di aspirazione della bancata di sinistra e questo non ci ha permesso di andare oltre la quarantaduesima posizione in griglia. Un po’ come guidare con il freno a mano tirato!

L’inizio della tre ore di gara è stato davvero difficile a causa della pioggia e della pista bagnata, ma Gino e Maurice sono stati bravi a non commettere errori e a girare con il loro passo. Il mio era l’ultimo turno e quando sono salito in macchina ci trovavamo lontani dai primi ma in grado di risalire diverse posizioni: ho iniziato a spingere subito forte e la vettura ha risposto perfettamente tanto che sono riuscito a recuperare terreno, superando alcune vetture e divertendomi anche a duellare con Valentino Rossi e altri avversari.

Purtroppo però, dopo soli otto giri, sono iniziati alcuni problemi in inserimento di marcia e alla trasmissione che si sono aggravati tanto da costringermi a dovere parcheggiare mestamente la vettura a bordo pista. Peccato, perché, nonostante non avessimo velleità di classifica, il nostro obiettivo era concludere la tre ore di gara, ma ci siamo dovuti arrendere ad un problema tecnico.

Il bilancio quindi non è certo positivo, ma personalmente posso dire di avere comunque dato il massimo, come del resto i miei compagni di macchina. Spero di poter nuovamente scendere in pista in futuro con Gino Forgione e Maurice Basso che ringrazio per avermi voluto ancora una volta al loro fianco e prenderci la nostra piccola rivincita.”

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