A Donington è mancato solo il risultato (11° in gara 1 e ritirato in gara 2), ma Max Mugelli torna dall’Inghilterra sicuro di avere imboccato la strada giusta. Rispetto ai primi due appuntamenti infatti, le prestazioni della sua Mercedes sono in crescita, grazie al duro lavoro di Max e degli ingegneri del team Caal Racing. È lo stesso Max che ci racconta il weekend inglese nei dettagli.
Max Mugelli
“Ci siamo presentati a Donington dopo avere lavorato a lungo sul cambio che nei primi appuntamenti si era rotto in più occasioni, anche in gara. I tecnici hanno capito dove intervenire, sostituendo sia il fornitore che il modello, spostandolo dal posteriore alla anteriore della vettura. Un grande lavoro di meccanica che ha dato i suoi frutti: la vettura è diventata più agevole da guidare in scalata e il cambio è complessivamente più affidabile. Non solo, abbiamo anche lavorato su nuove tarature degli ammortizzatori e utilizzato pastiglie dei freni diverse, con cui mi sono trovato molto meglio, risolvendo il problema del bloccaggio in frenata.”
Questi cambiamenti hanno dato buoni frutti?
Certo! Nel primo turno di prove libere, su un asfalto umido ed insidioso, mi sono finalmente esaltato siglando il miglior tempo (1’36.324) tra le Mercedes e superando per la prima volta il mio compagno di squadra Liuzzi di sei decimi. Molto bene anche il secondo turno di prove libere su pista asciutta. In questa occasione eravamo divisi da solo 31 millesimi (il mio tempo 1’36’’090, quello di Tonio 1’36’’059), ma quello che più conta è che finalmente la macchina ha risposto bene a tutte le nostre sollecitazioni.”
In qualifica invece ti abbiamo visto piuttosto indietro, cosa è successo?
“D’accordo con il team, io e Liuzzi abbiamo scelto due assetti diversi, sapendo che avremmo dovuto rischiare per tentare di agguantare la seconda fila o la terza fila, l’unico risultato possibile visto lo strapotere della Audi su questo circuito. Purtroppo la soluzione cha abbiamo scelto per la mia Mercedes si è rivelata errata, tanto che in qualifica ho girato addirittura più lento (1’36’’140) che nelle libere (1’36’’090), classificandomi al dodicesimo posto in griglia. Questo deludente risultato ha poi condizionato sia gara 1 che indirettamente gara 2: partendo a centro gruppo infatti, tutto diventa più complicato.”
In gara 1 invece ti abbiamo visto molto in palla!
“In gara siamo ritornati ad una precedente scelta di assetto e le prestazioni sono nettamente migliorate. Mi sono subito accodato al trenino dei migliori, ma pur girando forte mi è mancato lo spunto per potere superare in una pista in cui peraltro superare è molto difficile. Inoltre a metà gara per alcuni giri ho avuto anche problemi elettrici al cruscotto, tanto che dovevo cambiare ad orecchio senza basarmi sui led che indicano i giri motore. E se non bastasse per cinque o sei volte il motore si è ammutolito per qualche secondo, ma nonostante questo sono rimasto incollato al trenino dei primi.
Analizzando i parziali nei singoli settori mi sono reso immediatamente conto che ho girato di pochi centesimi più alto del mio compagno di squadra Liuzzi, nonostante il traffico e la Chevrolet di Sini che in alcuni punti mi ha rallentato. Guardiamo i dati settore per settore comparati tra le nostre due Mercedes. Settore 1: Liuzzi 20’’636, Mugelli 20.688. Settore 2: Liuzzi 37’’926, Mugelli 38’’035. Settore 3: Liuzzi 37’’418, Mugelli 37’’512. I tempi sono davvero vicinissimi, mentre nei passati appuntamenti ero troppo distante dal mio compagno di squadra. Questo significa che le prestazioni ci sono e che quindi i risultati non tarderanno ad arrivare.”
Gara 2 invece è stato troppo corta purtroppo…
“In gara 2 mi hanno sostituito la centralina, che mi aveva causato i problemi al cruscotto e al motore. Al via sono scattato benissimo, recuperando addirittura cinque posizioni e conquistando il sesto posto. Purtroppo mi sono ritrovato coinvolto senza colpa in un incidente tra Pigoli e Gabellini. Quando ho visto la Jaguar attaccare la BMW, mi sono tenuto all’esterno per potere avere una traiettoria migliore in uscita. Non potevo certo immaginare che Pigoli urtasse violentemente Gabellini e che le loro vetture fuori controllo mi finissero addosso! Sono riuscito faticosamente a tornare ai box ma la vettura era così danneggiata che era impossibile ripartire. Senza questo incidente sono sicuro che avrei potuto centrare il mio migliore risultato stagionale. In conclusione, nonostante il risultato al di sotto delle attese, sono ottimista per le prossime gare, visto il buon livello di prestazioni che siamo riusciti a raggiungere.”











