“Per la prima volta in 18 anni di carriera non ho potuto disputare una gara per problemi tecnici, è stato davvero frustrante.” Sono queste le parole sconsolate di Max Mugelli, tornato dall’Ungheria senza avere potuto prendere parte né alle prove libere, né alle qualifiche, né ad entrambe le gare. Eppure il fine settimana era iniziato nel migliore dei modi.
Max, ci racconti come è andata la sessione di test del venerdì?
“Direi molto bene. A Budapest era in programma una doppia sessione di test il venerdì che per noi è stata importante: ci ha dato infatti l’opportunità di capire che tutte le modifiche apportate alla Mercedes andavano nella giusta direzione. Dopo il weekend del Mugello, il team ha fatto un grande lavoro sulla vettura: in particolare è stata ampliata la carreggiata, sono state riviste le sospensioni ed introdotto il sistema cut-off. Appena sceso in pista mi sono immediatamente reso conto che questi interventi avevano nettamente migliorato le prestazioni, tanto che ho siglato il quarto miglior tempo. Nella seconda sessione di test, quando ho montato gomme nuove per cercare la prestazione assoluta, il cambio ha ceduto di netto: ho immediatamente parcheggiato la mia Mercedes C63 AMG a bordo pista e sono rientrato a piedi ai box.”
Ci puoi spiegare cosa è successo in seguito?
“Il team ha verificato che si è trattato della rottura della seconda marcia, che qui è molto sollecitata. Sin dall’inizio della stagione abbiamo avuto problemi con il cambio, per cui il team ha cambiato fornitore, ma evidentemente non è bastato. Il fatto è che la scuderia era sprovvista dei pezzi di ricambio necessari, una leggerezza che mi è costata molto cara. Per questo non ho potuto prendere il via, ma limitarmi a guardare gli altri dal muretto.”
Immagino che sia stato piuttosto frustrante per te.
“Davvero. Ancora più frustrante se aggiungiamo il fatto che qui in Ungheria nei test sono andato molto forte. Per questo non mi ha stupito l’ottima prestazione del mio compagno di squadra Tonio Liuzzi a cui vanno i miei complimenti per la bella vittoria in gara 1 ed il secondo posto in gara 2. A conti fatti, il podio sarebbe stato alla mia portata.”
Ora cosa ti aspetti per le prossime gare?
“Innanzitutto che cessino definitivamente i problemi di affidabilità che dall’inizio della stagione non mi hanno dato tregua. Solo in gara 2 al Mugello ho potuto guidare “tranquillamente”, senza l’assillo di guai piccoli e grandi. Qui in Ungheria per esempio persistono sulla mia vettura problemi di tipo elettrico che la scuderia non è ancora riuscita a risolvere: basti pensare che nel mio giro più veloce nei test la vettura si è spenta e riaccesa per ben dieci volte! Mi auguro che Caal Racing e AMG mi mettano a disposizione d’ora in avanti una vettura affidabile che mi consenta di essere competitivo: solo così posso dimostrare una volta per tutte il mio valore nei quattro appuntamenti che restano alla conclusione del campionato. Fino ad oggi infatti mi è stato impossibile, sia per i numerosi problemi tecnici, sia per incidenti che mi hanno visto incolpevole protagonista.”











