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Auto. Mugelli: “Sto dando il massimo, i risultati arriveranno

Auto. Mugelli: Sto dando il massimo, i risultati arriveranno

Non è certo un Max Mugelli sfiduciato quello che torna da Brno, dove i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative e delle possibilità del pilota toscano.

Dopo un ottimo turno di prove libere e una qualifica in linea con le attese, il risultato complessivo non soddisfa di certo Max, che non va oltre il settimo posto in gara 1 ed un ritiro in gara 2 a causa di un contatto.

Ciò nonostante, Max non perde la fiducia in se stesso e nel team, sapendo che continuando di questo passo i buoni risultati arriveranno presto. Ecco le parole di Max Mugelli tornato a Ronta dopo la trasferta di Brno.
 
Ecco le dichiarazioni del pilota mugellano:

“Non nascondiamoci dietro ad un dito: il risultato di Brno è senza dubbio negativo. Però sono una persona abituata a vedere il bicchiere mezzo pieno. Non si tratta di ottimismo fine a se stesso, ma di una accurata analisi: sono in ottima forma fisica e tecnico/sportiva, il team sta facendo un buon lavoro e la macchina è molto performante. Il passo in gara dimostra che siamo sempre all’interno della top 5 e che in ogni pista (ad esclusione di Monza) possiamo lottare per vincere, come del resto è successo proprio al mio compagno di squadra Berton, a cui faccio i miei complimenti, in gara 2 a Brno. Cosa ci manca allora? Dato che non mi piace parlare di sfortuna, occorre ammettere che alcuni episodi di gara hanno condizionato l’intero weekend.
Dopo il KO di Monza, ho voluto disputare una gara 1 accorta, con l’obiettivo di arrivare a ridosso del podio e sfruttare l’inversione in griglia di gara 2 per vincere. Nelle prime fasi sono forse rimasto imbottigliato da vetture più lente della mia, ma il settimo posto non è da buttare, in quanto ti permette di partire in prima fila nella seconda manche.
In gara 2 purtroppo la partenza è stata di quelle da dimenticare: prima dello spegnimento del semaforo rosso, la Jaguar al mio fianco ha rallentato di colpo e, dato che devo mantenermi a suo fianco per regolamento, ho dovuto rallentare a mia volta, mentre invece tutti gli avversari alle mie spalle si aprivano a ventaglio e scattavano (come alcuni hanno riconosciuto a fine gara) prima dello spegnimento del semaforo.
Risultato? Mi sono ritrovato improvvisamente dopo la prima curva intorno alla decima posizione. Ciò nonostante non mi sono perso d’animo e ho iniziato a rimontare, superando tra gli altri anche Giovanardi nei primi giri. Quando la Jaguar di fronte a me ha lasciato uno spiraglio aperto mi sono infilato, guadagnando la traiettoria interna, ma la stessa Jaguar mi ha chiuso la porta in faccia, mettendo KO la mia BMW e la Porsche di Giovanardi che era alle mie spalle.
Ma non perdiamoci d’animo: la scuderia, a cui faccio i miei complimenti, sta facendo un buon lavoro, il feeling con la vettura è ottimo e sono certo che i risultati e le soddisfazioni arriveranno!”

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