Borgo San Lorenzo

Attenzione ai rumori molesti. Multe fino a 10mila euro (analogie con Borgo?)

Borgo. Torna la Movida, torna la zona pedonale notturna

Sollecitati da alcuni borghigiani (che vi vedono delle analogie con la situazione del centro storico di Borgo Sanb Lorenzo e dei suoi locali) riportiamo di seguito l’articolo apparso martedì 15 maggio su tutte le testate fiorentine per sottolineare l’atteggiamento poco rispettoso dei clienti dei locali notturni e la poca attenzione che, chi rilascia i permessi e dovrebbe controllare ha nei confronti dei cittadini.

“Una denuncia per disturbo della quiete pubblica e due sanzioni per oltre 2.000 euro. È quanto hanno elevato gli agenti della Polizia Municipale di Firenze al titolare di un locale in zona San Jacopino. Questo intervento è il frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale e i cittadini. La Polizia Municipale infatti ha intensificato i controlli nella zona anche sulla base delle segnalazioni dei residenti. Tutto è iniziato con un esposto, arrivato ad aprile al Reparto  Ambientale della Polizia Municipale, con diverse firme di residenti di San Jacopino. Oggetto dell’esposto i rumori molesti provenienti da un locale della zona: nel documento si riportava come nei fine settimana la musica ad alto volume e gli schiamazzi e rumori all’esterno dello stesso impedissero il riposo dei residenti vicini fino alle prime ore del mattino. Gli agenti hanno quindi effettuato un intervento con rilevazioni fonometriche per verificare la rumorosità originata dal locale. E queste hanno evidenziato che la differenza fra il livello di rumorosità misurato con le emissioni sonore prodotte dal locale e il livello senza questo disturbo risultava superiore al limite di legge previsto (e cioè di 3dB). Al titolare dell’attività, oltre alla denuncia penale per disturbo delle quiete e del riposo (punita dall’articolo 659 del Codice Penale) è stata elevata anche una sanzione amministrativa di 2.000 euro per la violazione delle norme in materia di inquinamento acustico. Nel corso degli accertamenti sono state rilevati anche odori fastidiosi causati dalle preparazioni alimentari all’interno dell’esercizio: un fastidio percepito distintamente dalle abitazioni circostanti. Per questo per il titolare è scattata anche una ulteriore sanzione da 160 euro per la violazione del Regolamento di Polizia Urbana”.

Di seguito la riflessione dei nostri lettori:

Quindi, considerato che la “Movida” Mugellana si ritrova nelle piazze cittadine borghigiane ed anche a seguito dell’episodio come quello successo mercoledì 16 maggio che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri in Piazza del Popolo per sedare gli schiamazzi di un avventore (supportato nelle urla addirittura da un megafono), si spera in una maggiore attenzione per non incorrere in sanzioni come quelle elevate al locale in San Jacopino a Firenze. N.b. In caso di rumori molesti è possibile contattare Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per la misura dei decibel raggiunti dai rumori; l’Arpa provvederà a effettuare i rilievi ed i controlli di merito; se risultano superati i limiti previsti dalla legge, verrà imposto a chi crea disturbo l’adeguamento ai valori previsti dalla legge. Sempre i tecnici Arpa verificheranno in seguito se è avvenuto il risanamento e, nel caso in cui accertino la continuazione dell’attività rumorosa, è prevista una sanzione amministrativa fino a € 10.329 (art.10 L.Q. 447/95). Lettera firmata

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