Sono già una decina di anni che un gruppo di volontari si sono appassionati all’idea di costruire insieme un bel presepe in movimento. All’inizio bastava una mano per contare gli uomini che svolgevano questo “lavoro” negli ultimi mesi dell’anno. Poi ognuno ha contribuito a trasmettere la gioia dello stare insieme per questo scopo e adesso ci vogliono tutte e due le mani e forse non bastano, per contare gli “operai” che dalla fine di settembre si adoprano quasi ogni sera, per costruire un presepe tutti gli anni sempre diverso, cercando di farlo sempre più bello o con novità particolari.
Anche alle stesse statuine se ne aggiungono ogni anno delle nuove, ma soprattutto lo scenario che l’occhio può ammirare, è tutti gli anni diverso. Uno dei motivi è anche il fatto che questo presepe è alloggiato nella Cappella de’ Neri, adiacente alla chiesa del SS.Crocifisso di Borgo San Lorenzo nella provincia di Firenze. Questa cappella viene utilizzata dalla Compagnia del Crocifisso che la cede volentieri per qualche mese, ma che non può farne a meno per il resto dell’anno, quindi i grandi presepi realizzati devono essere completamente smontati e ricostruiti l’anno successivo: ecco perché la fase di realizzazione è molto lunga.Ci sono stati presepi con straordinari effetti speciali: tuoni, lampi e pioggia, barche che solcavano le acque, fumo che usciva dai camini e nebbia che si alzava dal lago, neve..…e tanto altro, e soprattutto per realizzare tutto questo c’è un grande lavoro “invisibile” fatto di impalcature, tralicci, impianti elettrici e idraulici che il visitatore non vede, ma possiamo assicurare che è altrettanto affascinante nella sua complessità.


Per chi l’ha visitato gli anni scorsi, dal 18 di dicembre ci sarà una grande sorpresa: invece di trovarsi tutto il presepe di fronte e sviluppato nella larghezza, quest’anno il presepe è stato sviluppato ed esteso per quasi tutta la lunghezza della cappella raggiungendo dimensioni mai raggiunte prima pari a oltre 40 mq con un fronte di 15 mt.
Questo vuol dire che il visitatore entra (e già fuori trova uno scenario che introduce alla grotta dei pastori) e inizia a percorrere un itinerario fra archi e loggiati che fanno da finestra allo sguardo che viene posato prima sul deserto con una carovana di cammelli in movimento, poi sul paese con tanto di mercato e mura di recinzione con ponte levatoio e maestosa inferriata che si alzano e si abbassano nelle fasi della giornata; da lì si prosegue per finire il cammino verso il culmine della nostra cristianità e cioè a contemplare la capanna dove si trova Gesù in mezzo alla Madonna e a S.Giuseppe.
Le luci, i colori dell’alba e del tramonto, le musiche, la stella cometa con miriadi di stelle che appaiono come se fossero vere, i tanti personaggi in movimento, le strutture e tutta l’oggettistica preparata a mano, faranno entrare il visitatore non solo a vedere un presepe, ma glielo faranno vivere.
I volontari sono tutta gente del posto: dal Finanziere della locale Tenenza al rappresentante di commercio al dipendente aziendale al pensionato; persone con mestieri e qualità diverse ma uniti da questa passione ormai consolidata nel tempo che è ormai diventata una tradizione del Natale Mugellano e che crea sempre maggiori aspettative nei visitatori che con crescente interesse ogni anno attendono il sempre nuovo presepe del SS.Crocifisso.
L’ingresso é libero e le eventuali offerte, come ogni anno, saranno impiegate per opere di beneficenza.
Angela Agostini











