Si è tenuto venerdì sera a San Piero a Sieve (auditorium della scuola) l’incontro pubblico sugli impianti di asfalto (il riferimento è naturalmente a quello dell’impianto di Massorondinaio). Incontro che, anche con l’aiuto di esperti, era focalizzato sulle seguenti domande: Emettono solo vapore? Ci sono rischi per la salute? Cosa dice la legge? Spiegano gli organizzatori che erano presenti circa 150 persone. Anche con l’aiuto degli ospiti (Gian Luca Garetti, medico esperto di inquinanti; Marco Grondacci, giurista ambientale di fama nazionale; Piera Sommovigo, avvocato amministrativista) si sono ripercorse le vicende del 2017 che hanno portato alla costituzione del comitato spontaneo di Massorondinaio. Tra queste, secondo gli organizzatori:
Impianto acceso quotidianamente: cattivi odori, polvere e rumore dovuti a un’intensa produzione Disagi in molte zone del paese soprattutto a Massorondinaio e Scaffaia Molti esposti fatti ad ARPAT per la presenza di cattivi odori. ARPAT in una lettera inviata a un esponente ha dichiarato: “A puro titolo informativo da diversi gg arrivano alla ns agenzia più esposti che ci segnalano le difficoltà.” Con la collaborazione dei nostri consulenti abbiamo inviato a fine 2017 una istanza al Sindaco per chiedere di avviare un monitoraggio continuativo della zona, non tanto riguardo alle prescrizioni che l’azienda deve rispettare, quanto all’eventuale rischio sanitario all’esterno. Abbiamo chiesto un parere sanitario e se a causa dei disagi sopportati dai cittadini non dovesse essere rivista l’autorizzazione Alla nostra istanza il sindaco Ignesti ha risposto qualche giorno fa e ci ha detto che si era mosso con gli organi competenti e che Arpat aveva fatto dei campionamento e che le analisi erano in corso. Arpat ha risposto al sindaco, con noi in copia, dicendo di non aver fatto i campionamenti né che ci fossero analisi in corso. Quindi la situazione non è sotto controllo. Poi il dott. Garetti ha spiegato quali sono gli inquinanti emessi da questi impianti e i rischi per la salute. Infine il dott. Grondacci e la dott.sa Sommovigo hanno esposto leggi e sentenze che regolano la localizzazione di impianti del genere, classificati come aziende insalubri di prima classe, e spiegato le procedure da seguire per rilasciare le varie autorizzazioni per casi come quello in oggetto. Abbiamo deciso di fare esposto alla Procura della Repubblica per indicare i disagi che vanno avanti da diverso tempo e sui quali le istituzioni non sembrano tutelarci.












