Mugello

Arpat a rischio, le reazioni in difesa dell’ufficio

Arpat a rischio, le reazioni in difesa dell'ufficio

Ufficio mugellano dell’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) a rischio soppressione per una presunta volontà di accentramento da parte della direzione provinciale. E non si fanno attendere le reazioni da parte di politici e istituzioni:

Il Mugello non può perdere un presidio di controllo e vigilanza sul territorio come quello dell’Arpat. “La viva preoccupazione di tutti gli amministratori locali, per le possibili conseguenze derivanti dalla ipotizzata soppressione del Servizio Sub provinciale Mugello di Arpat” è manifestata unanimemente dalla Conferenza dei sindaci della Comunità Montana Mugello in una lettera che il presidente dell’ente montano Stefano Tagliaferri ha inviato al direttore generale dell’agenzia regionale.

 

“Il presidio locale da parte di ARPAT – scrive Tagliaferri a nome della Comuità Montana Mugello e di tutti i sindaci del territorio – non solo si è rivelato essenziale durante la travagliata realizzazione di una grande opera di interesse nazionale come la TAV, ma in un territorio che basa gran parte del  possibile sviluppo proprio sulla sua alta valenza ambientale, è evidente che risulti ancora oggi necessario garantire adeguata prossimità di un servizio come quello che l’Agenzia deve garantire, in spirito di collaborazione, alle realtà istituzionali e produttive del territorio”.

Sono ancora numerose le questioni infrastrutturali e ambientali che il Mugello deve affrontare e sono “collegate alla realizzazione della Variante di Valico autostradale, alla salvaguardia delle acque superficiali e dell’invaso di Bilancino – si legge nella lettera -, alla presenza di numerosi impianti di gestione rifiuti,  agli insediamenti produttivi e alle attività agricole, con attenzione particolare agli allevamenti zootecnici che sono dislocati in un vastissimo territorio”.

E sul tema interviene anche il consigliere regionale Udc Marco Carraresi, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale. Documento con il quale, vista anche la posizione degli enti locali, chiede quali siano le ragioni di tale intanzione (se corrisponde a verità) e una relazione sull’attività dell’Arpat in Mugello.

In redazione arriva anche una nota del gruppo misto in Comunità Montana Mugello, a firma di Bruno Confortini, Massimiliano Lascialfari e Laura Nencini. Anche loro annunciano una mozione presso l’assemblea della Comunità Montana Mugello per chiedere con forza azioni in sostegno dell’Arpat Mugello e per affermare il proprio sostegno alla lettera della Conferenza dei Sindaci.

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