Dal gruppo consiliare Pdl – Lega Nord di Scarperia riceviamo e pubblichiamo quanto segue. Comunicato che fa seguito alla denuncia di qualche giorno fa, sempre da parte del Pdl – Lega Nord, in merito ad un bando per l’uso quinquennale estivo dell’area denominata Belvedere. Bando che, secondo il Consigliere Paolino Messa, sarebbe stato pubblicato senza la necessaria visibilità e il cui unico partecipante aveva fissato l’inaugurazione della struttura prima ancora della chiusura della gara:
In merito alla replica del sindaco di Scarperia – dott. Federico Ignesti – alla problematica, sollevata dal Capo gruppo PDL – Lega Nord in Consiglio Comunale di Scarperia Paolino Messa, relativamente alla “concessione in uso quinquennale dell’area Belvedere”, lo stesso consigliere intende far notare quanto segue:“Il sindaco, Federico Ignesti, sostiene che la procedura adottata dagli uffici comunali, per la gara pubblica per la concessione dell’area del Belvedere, è stata regolare e burocraticamente impeccabile e che l’installazione del box ristoro è avvenuto dietro precise autorizzazioni ed è confacente al progetto presentato dal proponente, precisando che tale sarebbe rimasta chiunque poi si fosse aggiudicata la concessione. A questo punto – prosegue Messa – ci pare di capire che l’Ignesti ignori quanto previsto dall’avviso di gara approvato dalla sua Giunta, ossia che:
– chiunque voleva partecipare poteva presentare proposte migliorative del progetto entro le ore 12,30 del giorno 01 giugno 2010
– le proposte progettuali concorrenti dovevano essere valutate in base all’offerta economicamente più conveniente e secondo i criteri della qualità funzionale ed estetica delle attrezzature, qualità dell’interesse sociale e culturale delle attività svolte nell’area in concessione, maggiore canone concessorio, eventuali proposte di manutenzione delle aree comunali circostanti
– i soggetti che presentavano proposte concorrenti, qualora vincitori della gara, avrebbero dovuto rimborsare al proponente le spese sostenute fino all’atto di aggiudicazione della concessione come da atti progettuali, fissate con diverso atto dal bando di gara in € 1.200,00.
Il capo gruppo del PDL rincara la dose quando dice che: “ le dichiarazioni del sindaco di Scarperia vanno in contrasto con quanto previsto dal bando di gara in argomento altrimenti perché chiedere proposte migliorative al progetto se il “migliore” è già quello del proponente tanto che è stato autorizzato, con largo anticipo sulla chiusura del bando, ad installare le strutture proposte. Altra buccia di banana su cui è scivolato l’Ignesti è quella relativa al tentativo di scaricare l’intera responsabilità dello “avventato e inopportuno” annuncio dell’inaugurazione della struttura ancor prima dello spirare dei termini del bando, su chi si è aggiudicato la gara proponente e unico concorrente. Perché una buccia di banana? – continua Messa – Perché le locandine che pubblicizzavano l’inaugurazione per il giorno 02 giugno, regolarmente dotate di timbro del Comune di Scarperia, sono state esposte almeno 15 giorni prima la data dell’inaugurazione e il Sindaco o chi per lui non poteva non notarle ed intervenire per chiedere almeno il rispetto della data di chiusura del bando. Il sindaco non può sostenere (come fatto al TG IRIDE) che comunque il 02 l’inaugurazione non è stata più fatta per l’intervento dell’amministrazione comunale, quando questa è slittata al 4 solo a causa del maltempo. L’Ignesti, altresì, non può sostenere di aver saputo solo al termine della gara chi era il futuro gestore della struttura di ristoro al Belvedere, quando tra i documenti inerenti tutta la pratica era già stilata la concessione dell’area del Belvedere, mancante solo della data ufficiale e delle firme degli attori. Sarà il caso che il primo cittadino – conclude il capo gruppo del PdL – eserciti un maggior controllo sugli uffici deputati al disbrigo di delicate procedure come quella in argomento ricordando, tra l’altro, come lo steso avviso di gara, su esplicito invito del dirigente preposto al responsabile del Sito Web ufficiale del Comune, è stato inserito solo nella sezione “bandi, gare ed avvisi” e non anche nell’home page del sito stesso dove avrebbe avuto maggiore visibilità. Se tutto questo è il risultato di una procedura regolare e burocraticamente impeccabile, ma soprattutto moralmente corretta, speriamo che siano gli scarperiesi a guidicarlo””.












