Mugello

Aperta la caccia. Una cronaca da facebook (e da Vicchio)

Gli animalisti e la nuova legge sulla caccia. Interviene ' Gabbie Vuote '

Non ce ne vogliano i nostri amici cacciatori. Ma vogliamo rilanciare oggi quanto ha pubblicato su Facebook il vicchiese Maurizio Izzo (esperto di comunicazione). Una cronaca simpatica (e anche controversa) di una scena mugellana. Naturalmente precisiamo che ospiteremo molto volentieri contributi anche dai cacciatori:

Misteri della caccia. Abitiamo in una zona di ripopolamento e cattura, un posto cioè dove per tutto l’anno qualcuno si prende cura di far crescere e ingrassare fagiani e lepri. Costruiscono voliere, luoghi appartati per la cova, si raccomandano che non disturbiamo gli animali mentre ci mangiano l’uva, le mele, le zucchine e via di seguito. Non possiamo portare a spasso il cane perché disturberebbe i fagiani. Fino stamani, quando cioè una ventina di attempati signori addobbati stile teste di cuoio si sono presentati (nemmeno troppo di buonora) e in uno spazio di non più di 50 metri quadrati hanno scatenato l’inferno. Centinaia di scoppi, spari a raffica, tanto da pensare che al posto dei fagiani fossero arrivati rinoceronti. E’ durato cinque minuti, il tempo di vedere stramazzare decine di fagiani obesi a terra. E loro che neanche ce la facevano a raccattarli si sono fatti aiutare da un’altra squadra vestiti di arancione stile operaio Anas. Poi raccolte le prede sono risaliti in macchina e si sono avviati all’osteria per la meritata merenda.

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