Borgo San Lorenzo

Anpi. Poggini risponde alle critiche e ribadisce l’attualità della Festa della Liberazione

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A seguito della polemica sulla sovrapposizione delle date di due manifestazioni a Borgo San Lorenzo (Le vie del gusto e i tre giorni di iniziative commemorative per la Festa della Liberazione di Borgo San Lorenzo, articolo qui)  abbiamo voluto intervistare Paola Poggini, presidentessa della Sez. ANPI di Borgo, che gentilmente ci ha spiegato punto per punto i motivi del comunicato ANPI ed i motivi di disaccordo sulla replica dell’Amministrazione.

La replica dell’Amministrazione comunale al vostro comunicato  inizia con “rammarico e stupore”, e accusa il vostro comunicato di avere il sapore di una strumentalizzazione politica. è così?

In realtà abbiamo voluto mettere il punto sui questa concomitanza di eventi perché eravamo convinti che senza una corretta gestione un evento avrebbe oscurato l’altro, e non il contrario come afferma il comunicato del Comune.

Sono stati calendarizzati in concomitanza due eventi che non sono assimilabili e non hanno lo stesso peso e importanza: La Festa della Liberazione è la celebrazione di un evento storico che ha dato vita alla nostra Repubblica, mentre Le vie del gusto  è un evento di promozione turistica. Avremmo gradito da parte dell’amministrazione un diverso confronto in modo che si potesse discutere insieme della gestione della logistica, per far si che questi eventi si rafforzassero a vicenda, anziché confondersi e probabilmente intralciarsi.

Non capisco quindi dove si possa trovare, e che cosa c’entri, la strumentalizzazione politica.

Il fatto che la giunta sia di centrosinistra e che proprio per questo ci saremmo aspettati maggiore attenzione al rispetto dei valori che conserviamo e che dovrebbero accomunarci non ci sembra una strumentalizzazione, ma la semplice realtà dei fatti.

Nella replica dell’Amministrazione si fa riferimento a degli incontri svolti con l’assessorato competente durante i quali sarebbero stati sciolti i dubbi di ANPI. Ci chiarisce questo punto?

Partendo dall’inizio, quando abbiamo saputo per caso (e non da una comunicazione dell’Amministrazione) che ci sarebbe stata questa sovrapposizione di date, abbiamo chiesto un incontro con l’assessore competente per capire come avessero pensato di gestire la cosa. Durante questo incontro ci è stato detto che l’assessore non era a conoscenza del problema. Si sarebbe quindi informato e ci avrebbe dato una risposta. In quella occasione fummo molto chiari soprattutto su un punto: ci pareva, e ci pare, quantomeno irrispettoso che il corteo di commemorazione che si conclude poi con la deposizione delle corone ai caduti della Resistenza debba passare fra i banchi di specialità culinarie.

A seguito di questo unico incontro c’è stata una telefonata durante la quale ci è stato detto che avrebbero spostato i banchini di lato. Soluzione per noi non accettabile, perché non risolve assolutamente il problema; ci sembra  inoltre poco opportuno pretendere dagli espositori (che hanno pagato il suolo pubblico) di spostare merce e banchi per far passare il corteo e poi riposizionarli.

Ci chiediamo quindi: l’Amministrazione  non ha tenuto nel giusto conto l’importanza della Festa della Liberazione nel costruire il calendario, non sapeva della concomitanza dei due eventi come ci è stato detto inizialmente, o come dice nel comunicato “avevamo la consapevolezza, e la speranza, che più iniziative potessero convivere, magari arricchirsi reciprocamente”?

In ognuno dei due casi riteniamo come minimo che ci sia stata poca attenzione nel gestire il calendario, e successivamente poco impegno nel risolvere eventuali disagi, sia nei nostri confronti che in quelli degli espositori gastronomici.

L’Amministrazione nega il proprio disinteresse elencando i contributi economici messi a disposizione, ovvero “(3Mila Euro) stanziate per gli eventi della Coppa della Liberazione, e  il contributo concesso all’Associazione per le iniziative culturali legate al 25 Aprile (1.200 Euro)”. Ci spiega come funziona l’organizzazione economica e la gestione dei contributi per le vostre iniziative?

Certamente: Grazie al lavoro dei tanti volontari ANPI organizza le manifestazioni commemorative durante l’anno, oltre alle ormai consuete gite per gli studenti nei luoghi della memoria, incontri e iniziative varie rivolte soprattutto ai giovani.

Nello specifico, per quanto riguarda la Festa in oggetto e la concomitante Coppa della Liberazione, la spesa si aggira intorno ai 14.000 Euro, compresi anche i 450 pasti gratuiti che vengono serviti a corridori e accompagnatori, ed è a carico di ANPI che si avvale, appunto, anche del ristorante al Foro Boario per raccogliere i fondi necessari tramite pranzi e cene a pagamento, come fanno tutte le associazioni mugellane.

A fronte del rendiconto delle spese sostenute, l’Amministrazione erogava un contributo per la Coppa di Liberazione di € 2000 che ricevevamo poi entro la fine dell’anno in corso, e che poi veniva da noi utilizzato per organizzare la gita annuale per gli studenti delle medie nei luoghi della Memoria.

Nel 2016, per una disattenzione amministrativa, detto contributo non è stato erogato.

A seguito della nostra richiesta di spiegazioni, ci era stato risposto che c’era stato un errore e l’Amministrazione si era resa molto disponibile a rimediare mettendo a bilancio in un altro modo un contributo che ci permettesse di organizzare la gita di cui sopra. Gita che abbiamo quindi organizzato ed effettuato al Quirinale ed alle Fosse Ardeatine, attingendo ai soldi del tesseramento in attesa dell’erogazione di quanto promesso.

Contributo che però, ad oggi, 21 di agosto 2017, non è stato ancora erogato.

Riconosciamo infine che il Comune di Borgo San Lorenzo ha partecipato all’organizzazione della Festa con il montaggio e smontaggio delle strutture per la Corsa di Liberazione. D’altra parte il comune ha dato il proprio patrocinio e ci sembra quindi normale che sia parte attiva nell’evento, come è sempre stato.

Ma i 3000 € di cui si parla della replica?

Abbiamo letto che i 3000 Euro sono stati stanziati, ci aspettiamo quindi che quest’anno ci vengano accreditati e che non ci siano sviste come l’anno scorso.

Come vi aspettate quindi di arrivare quest’anno ai tre giorni di ricorrenza della Liberazione?

Ci arriveremo come sempre pieni di entusiasmo e fermamente convinti che la festa della Liberazione deve essere la festa di tutti e di tutta la città. Riconfermiamo il nostro impegno di collaborazione con l’Amministrazione comunale perché insieme si possa ancor meglio affermare il valore della Resistenza, soprattutto in un periodo così buio a livello mondiale per le libertà e la Democrazia. Questo e non altro ci anima, l’essere insieme partecipi della celebrazione di un momento storico che rimane fondamentale per il nostro Paese, la nostra storia, la nostra Repubblica, e che deve unire tutte le forze democratiche non solo nel ricordo, ma anche nel fermo intento di proteggere e perpetrare i valori della Resistenza, dell’antifascismo, dell’antirazzismo.

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