Probabilmente non tutti gli assessori ed i consiglieri avranno intimamente approvato la data scelta dal sindaco Zanieri per il Consiglio Comunale di Barberino (giovedì scorso, 28 Giugno, quello in cui l’Italia ha battuto per 2 a 1 la Germania agli Europei di calcio!) ma intanto il Bilancio di Previsione 2012 del comune affacciato sul Lago di Bilancino è stato approvato.
Come ha tenuto a precisare l’assessore al bilancio Barbara Berni, in questo anno la preparazione del bilancio è stata ancora più difficoltosa sia per i riflessi che la particolare situazione economico-sociale a livello nazionale ed internazionale ha sulle entrate, sia per la recente evoluzione normativa a livello statale in materia di finanza pubblica, che incide fortemente sull’autonomia finanziaria degli Enti Locali, tanto da ridurre la capacità degli stessi di programmare e pianificare la propria azione amministrativa.
Gli effetti, sul bilancio 2012 del comune mugellano di questa rapida e invasiva evoluzione normativa, tradotti in cifre, si possono riassumere brevemente in un taglio del Fondo Sperimentale di riequilibrio superiore a € 500.000,00 (che si somma agli altri minori trasferimenti, già operati nel 2011). Le leve che il legislatore ha concesso ai comuni per compensare questi minori trasferimenti consistono nella rimodulazione o aumento della addizionale IRPEF e nella riscossione dell’IMU. Purtroppo però quella che dovrebbe essere una imposta comunale viene in realtà introitata, per una parte significativa, dalle casse dello Stato, costringendo sostanzialmente i comuni che vogliono mantenere il proprio livello dei servizi ad aumentare la pressione sui cittadini.
In questo difficile quadro, il Comune di Barberino dichiara che l’orientamento scelto è stato quello di mantenere, e, là dove possibile, migliorare, i servizi erogati a supporto della collettività andando a reperire le risorse necessarie con quelle che sono purtroppo le uniche leve a disposizione, ma seguendo un principio che contraddistingue il nostro orientamento politico: la tutela delle classi più deboli.
Il Comune ha quindi deciso di non aumentare
– le tariffe dei servizi a domanda individuale e il trasporto scolastico
– le tariffe per i servizi cimiteriali;
– la tassa di occupazione di suolo e aree pubbliche;
– l’imposta comunale su pubblicità e pubbliche affissioni
– la TARSU per civile abitazione
Per l’addizionale IRPEF, nell’ottica della salvaguardia delle fasce più deboli, il Comune ha previsto aliquote differenziate e progressive
Nell’articolazione dell’Imu è stata applicata un’aliquota dello 0,50%, prevedendo inoltre un sistema di detrazioni, €. 200,00 per abitazione principale e una ulteriore detrazione di € 50,00 a figlio (max 26 anni) fino ad un max di € 400,00; per la abitazioni locate a canone concordato lo 0,76%; per abitazioni locate, abitazioni ad uso gratuito parenti I° grado, immobili costruiti da imprese per la vendita 1,00%; per immobili a disposizione, aree edificabili e tutte le altre tipologie il 1,06%
Riguardo alle entrate per permessi a costruire il Comune di Barberino dichiara di essere riuscito ad invertire una tendenza che lo aveva visto negli anni precedenti costretto ad utilizzare il 75% degli oneri in parte corrente.
Su € 362.000,00 di introito previsti (comprese sanzioni e oblazioni) vengono destinati a spesa corrente e manutenzioni ordinarie circa il 33% della cifra mentre la restante parte viene destinato a spese per investimenti.
Sul piano della spesa, sempre nell’ottica della tutela delle fasce deboli è stata incrementata la quota di trasferimenti alla SDS, consci che in questo momento storico la salute e il sociale debbano essere nostre priorità.
Altra scelta importante è stata quella di dedicare più risorse ad attività, quali la manutenzione del verde e la manutenzione di strade e immobili, che fino ad oggi, per assorbire i tagli dei trasferimenti, non erano curate in maniera ottimale.
Il Comune scrive inoltre di aver continuato la politica di contenimento dei costi del personale, raggiungendo il limite oltre il quale non è possibile scendere senza compromettere l’efficienza dell’apparato.
Un discorso a parte merita la politica degli investimenti
“Ovviamente – dichiara il Comune di Barberino – è nostro dovere garantire il rispetto del patto, che prevede per il 2012 un saldo obiettivo di euro 974.000 (praticamente triplicato rispetto al 2011) evitando così pesanti sanzioni che avrebbero ripercussioni anche sui bilanci futuri. Tutto questo però ci costringe a non investire, pur in presenza di risorse disponibili. A nostro avviso, invece, una ripresa economica potrebbe partire proprio dagli investimenti degli Enti. E proprio perché siamo consapevoli che una riduzione strutturale della spesa si potrà raggiungere soltanto con importanti politiche di investimento, abbiamo comunque lavorato su interventi di risparmio energetico, che si concretizzeranno in un arco pluriennale”.
La redazione del bilancio ha tenuto inotre conto degli indirizzi espressi dal gruppo di maggioranza, che, pur consapevole della difficile situazione ha caldeggiato il mantenimento del livello dei servizi, chiedendo inoltre politiche di tutela delle classi più deboli e la messa in campo di strumenti per il recupero dell’evasione, per motivi non solo economici ma morali ed etici. E su questo punto, tenuto conto anche dell’ottimo risultato del 2011, è stato previsto anche per il 2012 di continuare l’azione di recupero ICI e TARSU.












