Hanno preso il via ieri pomeriggio, 19 giugno, a Palazzo Panciatichi le audizioni della Commissione Regionale d’Inchiesta sull’attività di affidamento dei minori a comunità e centri di accoglienza in conseguenza della ormai nota vicenda che vede “Il Forteto” oggetto di indagini della magistratura per maltrattamenti e violenze. La commissione d’inchiesta risponde in tal modo alla necessità di un’accurata valutazione dell’efficacia delle politiche regionali in materia dell’affidamento dei minori alle comunità.
La commissione ha quindi iniziato ad ascoltare i rappresentanti dell’associazione “Vittime del Forteto” e l’audizione proseguirà ancora in una prossima seduta. Alla testimonianza del presidente dell’associazione, Sergio Pietracito, è seguita quella di una donna affidata al Forteto quando era ancora minorenne.
“Il termine che meglio si avvicina al quadro di relazioni all’interno del Forteto che è stato descritto oggi alla commissione è ‘allucinante’ – dichiara il presidente della commissione d’inchiesta, Stefano Mugnai – Proseguiremo la serie di audizioni appena avviata, sentiremo tutte le parti, inviteremo i rappresentanti del Forteto. Il tutto senza perdere di vista l’obiettivo del lavoro di questa commissione, anche se certe testimonianze non possono lasciare indifferenti”.
Una posizione condivisa dal vicepresidente Paolo Bambagioni, secondo il quale “La rappresentazione che emerge da queste testimonianze rispetto alla vita che si svolgeva in quella comunità riporta alle caratteristiche di una setta: mancanza di libertà, forti condizionamenti psicologici e materiali. Non a caso gli stessi protagonisti ci dicono di essersi resi pienamente conto di quella realtà solo una volta che ne sono usciti. Tra coloro che abbiamo sentito ci sono anche fondatori del Forteto, persone che vi hanno vissuto e lavorato per molti anni”.
Le audizioni proseguiranno, quindi, con l’associazione ”Vittime del Forteto”, e successivamente saranno invitate anche l’associazione “Il Forteto” e la fondazione “Il Forteto”, che lasceranno poi la parola ai soggetti istituzionali interessati in attività di tutela dei minori: il garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, assessori e dirigenti della Regione competenti in materia, il Tribunale dei Minori; i responsabili dei centri di affidamento, dei servizi sociali delle Asl e delle Società della salute, i responsabili di associazioni e comunità che si occupano di affidamento dei minori in Toscana e le associazioni di famiglie affidatarie di minori.
Al via le audizioni della Commissione d’Inchiesta per il caso “Forteto” sull’affidamento dei minori












