La ricostruzione e la posizione del primo cittadino; sentito da OK!Mugello dopo che i dipendenti del Comune di Vaglia hanno aperto una vertenza nei confronti dell’amministrazione comunale, e formalizzato lo Stato di Agitazione. Oggetto del contendere sia quelle che vengono definite ‘inadempienze’ in merito di salario accessorio sia lo ‘stato di incertezza’ in termini di organizzazione e sostituzione del personale mancante. Ecco il comunicato dei sindacati e una prima replica del sindaco, Leonardo Borchi. La nota dei sindacati:
L’assemblea dei lavoratori del Comune di Vaglia del 19 Aprile 2016 ha deciso di aprire una vertenza con l’Amministrazione proclamando e formalizzando lo stato di agitazione del personale. Dopo numerosi incontri tra RSU e Delegazione di Parte Pubblica, avvenuti negli ultimi mesi, continuano la situazione di stallo e le inadempienze dell’Amministrazione sul rinnovo del contratto decentrato integrativo per il salario accessorio, ma soprattutto permane uno stato di incertezza sul futuro dell’Ente stesso in termini di organizzazione degli uffici e sostituzione del personale mancante. Dopo due anni di nuova gestione infatti i vecchi problemi sembrano essere immutati, persiste la carenza di un Ufficio del Personale, al quale si sono aggiunte: la semichiusura dell’Ufficio Segreteria, la mancanza di un Ufficio Gare centralizzato, la continua e aggravata perdita di personale di ruolo, che a breve porterà inevitabilmente alla scomparsa, di fatto, di altri uffici strategici come l’Ufficio Tributi. Ad oggi infatti altre quattro sono le figure di ruolo che si sono perse per mobilità in uscita e per le quali non è previsto reintegro, che portano a 10 i posti persi negli ultimi anni. Inoltre, anche la nuova Responsabile dei Servizi Finanziari ha manifestato la volontà di non proseguire l’esperienza presso l’Ente e a Luglio lascerà l’incarico. Nonostante la situazione, le esigenze dell’Amministrazione in termini di carichi di lavoro sono cresciute nel tempo, senza tener conto della scarsità cronica delle risorse umane ed economiche. Nel concreto si sono fatti rientrare in comune lavori che venivano svolti da ditte esterne proprio per mancanza di personale e che hanno messo sotto pressione molti uffici, già in difficoltà nello svolgere il lavoro ordinario, creando anche un clima di tensione palpabile tra i vari settori operativi, alimentato periodicamente dalle narrazioni senza contraddittorio del primo cittadino sui social network. A seguito della proclamazione dello stato di agitazione la Delegazione di parte pubblica ha finalmente convocato la rsu, con il tentativo di rispondere ai vari punti contestati ma, sebbene qualche risposta sia stata data, restano sul tavolo diverse questioni aperte che vanno dal rifinanziamento del fondo salario accessorio alle possibili soluzioni per il reperimento del personale mancante. La carenza di personale inoltre è stata causata in parte anche dal non aver pubblicato in tempo utile gli eventuali bandi di assunzione, termine scaduto nel 2015. Sempre in ritardo, Gennaio 2016, l’Amministrazione ha scoperto un buco di oltre 40 mila euro creato dalla vecchia Amministrazione nel fondo incentivante destinato ai dipendenti, che poteva essere in parte ripianato solo entro il 2015, ma che ora non sarà più possibile compensare se non con un penalizzante piano di rientro triennale, che non darà modo di finanziare anche quell’ambizioso P.E.G. che la Giunta ha da poco varato. Questi sono i motivi che hanno portato i lavoratori e le lavoratrici del comune di Vaglia a proclamare lo stato di agitazione. Fp Cgil Sulpl
La replica del sindaco: “Siamo stati convocati in Prefettura il prossimo venerdì per quello che si chiama ‘raffreddamento’, volto a garantire i servizi essenziali. Questa lettera – spiega Borchi – ci ha sorpreso. Non vediamo i motivi di contrasto, ci sono ritardi tecnici nel concludere alcuni istituti di contrattazione, come le progressioni orizzontali, ma nessuna differenza di vedute sulla politica di gestione del personale”. Borchi ammette anche che ci sia una carenza di base, ma ricorda che ci sono vincoli che bloccano le nuove assunzioni. Poi entra nel merito di una delle questioni più spinose: “L’ufficio ragioneria ha verificato che il precedente ragioniere aveva riconosciuto delle indennità in più, per le quali sono stati erogati dal Comune circa 40mila euro in tre anni”. Proprio per rientrare da questo, secondo Borchi, sono state abbassate alcune indennità ma, spiega: “per non prosciugare tutti gli incentivi stiamo cercando di incrementare il fondo per il salario accessorio attingendo dai risparmi ricavati dai servizi che prima esano esternalizzati come il centralino e la gestione del verde”. Proprio stamani (mercoledì 27) in comune si è tenuta un’assemblea con i dipendenti (non solo su questo argomento). Ma, inevitabilmente, anche di questo si è parlato. E Borchi conclude: “Siamo meravigliati e dispiaciuti di questo stato di agitazione, perché siamo impegnati a gestire la situazione ed abbiamo aumentato parte del fondo”












