Il borgo di Grezzano e i tanti amici sparsi nel territorio di Borgo San Lorenzo si stringono oggi in un dolore profondo per la scomparsa di Leonardo Tronconi, una figura che ha saputo incarnare come poche altre l’estro e l’autenticità della gente di queste terre. Leonardo, che negli ultimi anni ha lottato con estrema dignità contro una malattia che lo ha lentamente consumato, si è spento lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. Conosciuto da tutti con una miriade di soprannomi che ne riflettevano le diverse sfaccettature della personalità, come Leo Zigoni, Cindolo o semplicemente Leo DJ, Leonardo era un uomo che non conosceva la parola noia, capace di trasformare ogni giornata in un’espressione di vitalità e passione.
Nella vita professionale aveva svolto per decenni il duro lavoro di taglialegna, un mestiere antico che lo aveva portato a sviluppare un legame viscerale con la natura. Il bosco era per lui una seconda casa, un luogo sacro dove si muoveva con una competenza rara, distinguendosi come cercatore di funghi instancabile e conoscitore profondo dei segreti della montagna. Ma Leonardo era anche molto altro e una volta smessi gli abiti da lavoro emergeva la sua anima eclettica e creativa che spaziava dalla cura meticolosa dei suoi amati bonsai, coltivati con un pollice verde fuori dal comune, fino alla passione travolgente per la musica dance e il mondo delle discoteche.




La sua presenza era diventata iconica grazie al sodalizio artistico e umano con il cantautore Francesco Fuligni. Leonardo non era solo un amico, ma una vera e propria spalla creativa, protagonista indimenticabile degli eventi del “Baba Bar Tour” che negli anni passati avevano animato Luco e Grezzano. La sua partecipazione ai concerti e il suo ruolo centrale in un video musicale a lui dedicato avevano reso la sua figura ancora più cara al pubblico locale. Proprio Fuligni ha voluto ricordarlo con parole cariche di commozione, rievocando la sua maestria nella pesca con il cucchiaino rigorosamente controcorrente, l’amore per le piante del giardino curate con dedizione, la passione per la moto da corsa e quella sua capacità unica di essere “la febbre del sabato sera”, portando gioia e ritmo ovunque andasse.
Al momento non è ancora stata comunicata la data ufficiale delle esequie, ma siamo certi che i tanti amici di Luco e Grezzano non faranno mancare la loro presenza per tributare l’ultimo saluto a un uomo che è rimasto visceralmente attaccato alle proprie radici fino all’ultimo respiro. Leonardo Tronconi lascia l’eredità di un sorriso che non si spegne e l’esempio di una vita vissuta con intensità, tra il silenzio rispettoso dei boschi e le luci vibranti di una console da DJ.
si è spento Leo Zigoni detto Cindolo










