Un marchio commerciale forte, conosciuto in tutto il mondo, contenente il giglio fiorentino e la parola “Toscana” all’interno del proprio logo. La notizia è l’inaugurazione del nuovo impianto alimentato a GNL (Gas Naturale Liquefatto) a ridotto impatto ambientale, ma la cosa che ci ha incuriosito di più è l’impegno alla valorizzazione e salvaguardia del territorio che la San Pellegrino dimostra di aver messo in pratica. La Toscana, nella bottiglia dell’ Acqua Panna, ha un ambasciatore importante, che è presente sulle tavole dei migliori ristoranti in tutto il mondo. Al tempo stesso, il nostro territorio è il testimonial d’eccezione per far vivere un’esperienza a chi beve Panna nel mondo. Donatella Cursi, direttore dello stabilimento di Scarperia, nel presentare l’evento odierno ha tenuto a sottolineare che “Da toscana voglio esprimere la mia soddisfazione nel riscontrare come una risorsa dei territori mugellani, unici nella loro bellezza e ricchezza naturale, possa ottenere un tale successo in tutto il mondo portando con se il fascino e la storia di questi luoghi”. Molto probabilmente non c’è da inventare niente per sviluppare il nostro territorio, se non quello di seguire l’esempio Acqua Panna, che fonda gran parte del suo successo proprio nella difesa della natura, la peculiarità del territorio, prendendosi carico della sua salvaguardia. Adesso veniamo alla notizia del giorno:

È stato inaugurato ieri, mercoledì 23 novembre, alla presenza di Federico Ignesti, Sindaco di Scarperia San Piero, Aleandro Del Mazza, assessore del comune di Barberino del Mugello, Claudio Scarpelli, Sindaco di Firenzuola e Claudio Boni, assessore del comune di Borgo San Lorenzo il nuovo impianto a energia pulita, interamente alimentato a GNL (Gas Naturale Liquefatto), un combustibile a ridotto impatto ambientale, che rifornirà integralmente il sito produttivo di Scarperia, dove viene imbottigliata Acqua Panna. Il taglio del nastro è stato effettuato con le stesse forbici utilizzate per l’inaugurazione dello stabilimento moderno nel 1962.
Grazie al GNL, contraddistinto da emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto nettamente inferiori rispetto agli altri combustibili, e da una totale assenza di anidride solforosa e particolati, Acqua Panna disporrà dell’apporto energetico ottimale per gestire i processi produttivi dello stabilimento, rendendo l’impianto di imbottigliamento ancora più sostenibile.
Fin dal 2014 lo stabilimento, che impiega 156 persone, opera secondo il principio “zero rifiuti in discarica, 100% a riciclo”, una politica aziendale che ha consentito di riciclare totalmente i 1.426.429 kg. di rifiuti prodotti, nel 2012. Negli ultimi 5 anni sono diminuiti anche il consumo di energia elettrica (-9%) e di acqua (-8%) necessari per produrre una bottiglia di acqua minerale, a dimostrazione del fatto che anche tutte le operazioni accessorie, come lavaggi, risciacqui e usi industriali, sono state ottimizzate per ridurre lo spreco di acqua ed energia.
Dal 2012 al 2016, Acqua Panna ha ridotto del 54,9% le emissioni di CO2 del sito di Scarperia, che sono passate da 1,84 a 0,83 kg. ogni 1000 bottiglie prodotte, espressione della volontà di conseguire performance sempre più soddisfacenti e mirate a diminuire sensibilmente l’impatto ambientale.












