Dopo le sentenze del Giudice di Pace di Arezzo, che hanno sostanzialmente riconosciuto diritti ai rimborsi per 10 anni (invece di 5), il Forum Toscano chiede che tale periodo sia applicato agli utenti di tutta la Regione. Ecco la nota che riceviamo e pubblichiamo:
Il Giudice di Pace di Arezzo, con ben cinque distinte sentenze, obbliga Nuove Acque spa a rimborsare i cittadini che sono stati costretti a pagare una tariffa inclusiva degli oneri di depurazione per depurazioni mai effettuate. Il Giudice ha così intimato al gestore idrico aretino a risarcire gli utenti del servizio che hanno fatto ricorso per vedere riconosciuto un loro diritto dando corso così alla nota sentenza della Corte Costituzionale, la 335/2008, che prevede non si debba pagare per un servizio che non esiste.
Le cinque cause hanno preso il via dall’iniziativa del Comitato Acqua Pubblica di Arezzo e dai ricorsi presentati dagli utenti, i quali, pur non essendo serviti da alcun impianto di depurazione, avevano corrisposto negli anni la quota di tariffa riferita alla depurazione indebitamente richiesta. Claudio Dal Savio, questo il nome del Giudice di Pace aretino, ha così accolto i ricorsi presentati dai signori Dori, Bonci, Iannattone, Braconi e Pomati, attivi anche nel Comitato Acqua Pubblica di Arezzo con riguardo “all’accertato diritto di avere la restituzione degli importi indebitamente anticipati a Nuove Acque dal 3/10/2000 al 15/10/2008”. Il Giudice ha inoltre stabilito che la tariffa da restituire sia calcolata in maniera retroattiva su dieci anni, invece che su cinque, come ritenuto fino ad oggi da Nuove Acque.
Al fine della corretta applicazione della legge e di identico trattamento agli utenti il Forum Toscano Movimenti per l’Acqua chiede ai gestori di tutta la regione e ai Sindaci toscani di disporre rimborsi con efficacia retroattiva decennale in modo automatico a tutti gli aventi diritto. In caso contrario saranno promossi ricorsi di massa.












