Dicomano

Acqua Cheta. Fidanzati si perdono tornando dalle cascate. Salvi

Acqua Cheta. Fidanzati si perdono tornando dalle cascate. Salvi

Si erano rifugiati in una casa abbandonata. Avventura a lieto fine per una coppia di ragazzi fiorentini (21 anni lei, 22 lui) che si erano persi nei boschi dell’Appennino (vicino alle cascate dell’Acqua Cheta). I due erano partiti sabato pomeriggio da Firenze (alle 13 circa) e poi si erano incamminati a piedi verso le cascate. Ma era ormai tardi e nel tornare (anche per il buio e la nebbia) hanno smarrito la strada. Per fortuna sono riusciti a rifugiarsi in una casa abbandonata in località ‘Soldaccio’, entrando da una finestra del primo piano. Sono state poi le famiglia (da Firenze) ad allertare la Forestale non vedendoli rientrare. Sono allora entrati in azione gli uomini del Soccorso Alpino e speleologico della stazione Monte Falterona. Ricerche complicata dalla neve che intanto aveva iniziato a cadere sulla zona. I due fidanzati sono stati poi ritrovati intorno alle 3 della notte tra sabato e domenica e fatti uscire dalla casa montando delle corde. Tutto è bene, insomma, quel che finisce bene…. Un lettore (Renzo Bianchi) ci chiede di pubblicare il seguente commento. Che scegliamo, tra quelli arrivati in redazione, in quanto pensiamo interpreti il sentimento di molti (fatta salva, naturalmente, la soddisfazione perché tutto sia finito bene e nessuno si sia fatto male) e possa stimolare la discussione: Come sottolineato da qualcuno (articolo su La Nazione) è da pazzi arrivare  a S. Benedetto dopo proanzo il 13 gennaio e con il cielo tutt’altre che limpido. In questo caso come in quello più tragico della Val di Fiemme ove due alpinisti esperti (di cosa …) hanno provocato la valanga e sono morti, perchè non vengono loro addebitati i soldi della protezione civile per l’intervento… (elicottero in azione nel caso del Trentino, operatori a rischio pure loro e fatica immane.. Se i cittadini sapessero che che lo stato è stato completamento risarcito ci sarenbbero meno pazzi a fare le “”bravate “”. Ragazzi tutto fa brodo specialmente in tempi di vacche magre ma anche in quelli, purtroppo lontani all’orizzonte, di vacche grasse.. distinti saluti. Renzo Bianchi  

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