In questo 2011 anno del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, abbiamo letto moltissimi articoli su questi avvenimenti (anche noi nel nostro piccolo abbiamo ricordato sul mensile “Il Filo” in dodici medaglioni storici, alcuni inediti, l’epopea risorgimentale, che ha caratterizzato il nostro Mugello; e ne siamo orgogliosi), in tanti quotidiani anche politicamente orientati, abbiamo letto dicevamo, che la prima guerra mondiale (1915/1918), non fu che il proseguimento politico e culturale di quella che fu l’Italia ottocentesca contro gli invasori, segnatamente austriaci.
Con somma soddisfazione in questi ultimi tempi abbiamo notato che molti Monumenti dedicati ai Caduti della Grande Guerra, sparsi in tutti i paesi e frazioni del Mugello e dell’Alto Mugello (cinque giorni orsono, a Palazzuolo sul Senio, tanto per citarne quello più vicino di data), sono stati recuperati e restaurati. Vedi fra i tanti – e ce ne scusiamo con gli interessati se ne dimentichiamo qualcuno – a Luco di Mugello (bellissima la Stele “chiniana”), a Grezzano all’interno del piccolo cimitero, a San Martino a Vespignano (decoroso restauro con la riscoperta di tutte le piccole lapidi marmoree), a San Cresci in Valcava, al Poggiolo delle Salaiole, a San Piero a Sieve nel Parco della Rimembranza, a Santo Stefano a Cornetole (Campomigliaio), in occasione del Centenario della fondazione della Società Operaia di Mutuo Soccorso, a San Michele a Figliano (altra pregevole opera “chiniana”), a Casaglia (grazie al Gruppo Alpini), a Santa Maria a Vezzano, a Crespino sul Lamone, a Lutirano, a Borgo San Lorenzo (interno dell’Oratorio di Sant’Omobono), a Scarperia, a Rufina, a Lumena, Pomino, Caiano, insomma in tante località del nostro pur vasto territorio. Proprio in questi giorni alcuni abitanti di Pulicciano, e fra questi l’amico Tommaso Messeri appartenente ad una antichissima e stimata famiglia (prima addirittura i Pananti quindi i Magnani – suo bisnonno fu sindaco di Borgo San Lorenzo fra ‘800 e ‘900), ci hanno gentilmente pregato di fare un appello alle autorità competenti, affinchè anche la Stele di Pulicciano che ricorda i caduti della Grande Guerra sia recuperata e restaurata. Per una breve nota storica la Stele fu disegnata dall’ingegnere Magnani e l’esecuzione dell’opera fu affidata alla ditta Cesare Squarcini, noti scalpellini e artigiani della pietra e del marmo di Borgo San Lorenzo, collocata lungo il vialetto “Filippo Pananti” di Pulicciano fra i cipressi del Parco della Rimembranza. L’inaugurazione avvenne nell’anno 1930 e nell’iscrizione si legge: “- con memore affetto/ Pulicciano/ ai valorosi suoi caduti/ 1930 –“. Giriamo questa richiesta a chi di dovere, con la speranza che questo piccolo cippo carico di memoria e di storia Patria, voluto quasi cento anni orsono dai parenti dei caduti e dagli abitanti del luogo, possa un giorno ritornare com’ era. In questo 150 Anniversario dell’Unità d’Italia, sarebbe davvero cosa meritoria.
All’ultimo momento due abitanti delle Canicce e Larciano di Faltona, ci hanno portato a conoscenza che sabato prossimo 19 novembre 2011 alle ore 14,45 sarà benedetto il restaurato tabernacolo, posto sotto il cavalcavia della strada provinciale. La storia e la memoria, come si legge, continua… (A.G.)
Foto 1 : La monumentale villa Pananti a Pulicciano, a pochi metri dal cippo abbandonato, dove nel 1766 nacque il grande poeta ed illuminista Filippo Pananti.
Foto 2 : L’abbandonato piccolo cippo in ricordo dei caduti di Pulicciano nella I° Guerra Mondiale (1915/1918).(Foto del 1997 di A.Giovannini)