Il Comitato Non Una di Meno Mugello aderisce alla mobilitazione globale per l’ aborto libero del 28 Settembre con il seguente comunicato:
Troppo spesso le donne oggi trovano ostacoli nella libertà di scelta verso una “gravidanza cosciente e responsabile”; L’educazione sessuale, o meglio, all’affettività, troppo spesso nelle scuole è opzionale, venendo meno la prevenzione di violenze, malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate che con questa verrebbe interiorizzata. Il consultorio giovani che dovrebbe fare offerta attiva di educazione all’affettività, sia nelle scuole che in tutti i luoghi frequentati dai giovani, ad oggi, non riesce a causa della carenza di personale; I consultori di prossimità sono pochi e troppo spesso non riescono ad erogare servizi sufficienti (vedi ad esempio prevenzione ed intercettazione precoce di violenze ed abusi) e indispensabili. Il consultorio “principale” ad esempio di Borgo San Lorenzo poi, è ben lontano dall’avere al suo interno le 8 figure necessarie ad erogare i servizi dovuti (ricordiamo che manca anche la figura della psicologa nel Mugello), ed è anche difficile avere nello stesso compresenza di più figure professionali per rispondere tempestivamente ai bisogni assistenziali. Le donne oggi trovano grosse difficoltà anche per l’interruzione volontaria e terapeutica di gravidanza, visto l’alto tasso di obiezione di coscienza che costringe i pochi operatori non obbiettori rimasti, a rientrare dai liberi e dai riposi, per garantire il servizio. Si nega anche la libertà di scelta alle donne sulla modalità abortiva, visto che ancora oggi in Italia, non è possibile l’aborto farmacologico nel territorio, ma solo in regime di ricovero. IN SINTESI; a causa di razionalizzazioni e scelte politiche: Non facciamo adeguata educazione all’affettività nelle scuole, Non abbiamo sufficienti servizi consultoriali nei territori, Non abbiamo sufficienti operatori per l’applicazione della L194 nelle strutture pubbliche, Non viene data adeguata offerta per l’aborto farmacologico, negando di fatto la libertà di scelta della donna. ED ANCORA: Si pretende di perseguire con una pena pecuniaria le donne che dopo un aborto clandestino malriuscito, per la salvaguardia della propria vita, cercano cure in ospedale. E Ciò NON BASTA! Ricordiamo che ad oggi, quasi tutte le prestazioni e cure mediche femminili sono a pagamento, soprattutto se la donna vuole garantita la continuità assistenziale. Per questo diciamo BASTA! Come Non Una Di Meno Mugello continueremo a lottare per i servizi necessari nel nostro territorio, per le donne e non solo e contro le violenze sulle donne fatte da scelte politiche e razionalizzazioni! 28 Settembre 2017 NonUnaDiMeno-Mugello












