Il giorno 15 febbraio, ultimo scorso in una mattinata assolata e fresca, la comunità parrocchiale di San Piero a Sieve si è riunita in Piazza Colonna per pregare la Madonna del Conforto. Già da alcuni anni questa cerimonia si ripete sotto la guida del parroco per rendere omaggio all’immagine della Madonna del Conforto, incastonata all’interno della colonna, in concomitanza con analoga festa che si tiene nel Duomo d'Arezzo. La storia di quest’immagine è conosciuta e si ricollega all'anno 1799, quando gli aretini insorsero contro i soldati francesi.
Erano costoro conosciuti col nome di “Viva Maria”, che, diffondendosi in gran parte della Toscana e del Mugello, dopo aver sconfitto nei pressi di Borgo la guarnigione francese ed abbattuto l’albero della libertà in Piazza Colonna a San Piero, lasciarono per ricordo della loro presenza l’immagine della Madonna del Conforto. Questa piccola immagine di ceramica è anche la patrona di Arezzo per aver fatto cessare lo sciame sismico di un intenso terremoto che aveva fatto danni in città. Così divenne la protettrice della città e l’emblema degli insorti aretini antifrancesi.
E' per l'aspetto taumaturgico, che accompagna quest'immagine, che la parrocchia sampierina ha organizzato questa preghiera comunitaria per chiedere la protezione di Maria su tutto il paese e per ottenere la tanto desiderata pace in Europa. Quest'anno la presenza accanto a Don Daniele dell'assessore Casati, in rappresentanza del sindaco, ha reso più significativa e partecipata la cerimonia che ha visto la presenza di una attenta e nutrita rappresentanza di fedeli.
Grossi Gianfranco












