Domenica 12 Ottobre, presso The Italian Bookshop di Londra, l’unica libreria italiana della capitale inglese, diretta da Ornella Tarantola, Angelino Mereu ha presentato il suo libro “Il Nivola ritrovato. Un artista tra l’America e il Mugello”, il volume che racconta della permanenza in Toscana di un artista di caratura internazionale come Costantino Nivola e dei suoi rapporti con Dicomano, dove aveva una casa.
La serata ha visto la partecipazione di oltre cinquanta persone richiamate dall’evento
Alla presentazione del libro è intervenuta la vicedirettrice della Biblioteca Nazionale di Firenze, dott.ssa Silvia Alessandri, che, parlando dell’autore, ha posto l’accento sulle origini in comune tra Mereu e Nivola, entrambi nativi di Orani in provincia di Nuoro.
“Quella di Angelino Mereu – ha detto – è una “lunga fedeltà” nei confronti di Costantino Nivola, fedeltà di cui il libro che oggi presentiamo è testimonianza. C’è senza dubbio un fil rouge che unisce Angelino Mereu all’artista che, partito dallo stesso paese, e con simili tradizioni familiari, ha poi trascorso la sua vita lontano dalla sua isola ma ha sempre mantenuto un legame fortissimo con la cultura e le tradizioni della Sardegna”.
Il legame di Nivola con le sue origini è stato evidenziato da Mereu con un excursus sul percorso personale e artistico di Nivola, sino ad arrivare alla permanenza del grande artista in Toscana, e alla ricerca che ha portato alla scoperta di diverse e inedite novità rispetto a quanto si conosce dell’opera e della vita di Nivola.
In particolare Mereu ha posto l’accento sulle amicizie di Nivola con l’architetto Serse Santoni, suo referente a Dicomano, e con l’architetto paesaggista Pietro Porcinai, con il quale Nivola vantava un’antica amicizia ed ebbe numerosi rapporti di collaborazione.
Silvia Alessandri ha voluto poi sottolineare come il libro di Mereu si discosti da quanto è stato finora scritto su Nivola: “non si tratta della consueta opera di ricerca più o meno erudita, in cui l’autore illustra una tesi critica al suo pubblico di lettori, spesso conoscitori della materia, ma di un’opera di facile e piacevole lettura, che si legge come la storia di un’avventura”.
La presentazione si è conclusa con la proiezione di una frase di Nivola estrapolata da una lettera all’amico Santoni, che poi è anche la frase conclusiva del libro di Mereu: “Dopo aver applaudito le distanze ondulate delle colline del Mugello, anche l’orizzonte dell’Atlantico qui a East Hampton sembra troppo vicino, quasi un ostacolo alla fantasia”.












