Vicchio

Celebrato il 750 anniverario di Giotto a Vespignano. Foto e cronaca dell’evento

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Prima di scrivere un breve resoconto di queste evento “ Il Poverello e il Dipintore ”, centrato ovviamente sulla storia di san Francesco e sulle pitture di Giotto, messo in scena venerdi scorso 2 giugno 2017 al Museo della casa di Giotto a Vespignano, dobbiamo ricordare ed evidenziare, il grande ed importante lavoro messo in atto già da tempo dagli amici dirigenti e soci dell’Associazione “dalle terre di Giotto e dell’Angelico”, per degnamente ricordare e commemorare nel miglior modo possibile il 750° Anniversario della morte di Giotto (1337-2017). Come i lettori avranno avuto modo di seguire, attraverso le colonne del Sito Web OK!Mugello, già dallo scorso gennaio, il Museo della Casa di Giotto a Vespignano, ha allestito, organizzato e messo in scena molte iniziative culturali, artistiche, musicali, teatrali e letterarie, tutte improntate su questa straordinaria figura che sta dando lustro ed onore al Mugello come non mai. Il lavoro è stato e sarà ancora tanto per raggiungere degnamente l’ultimo giorno del 2017, e siamo certi, vista la passione, la competenza e lo spirito con cui si lavora, che il Mugello saprà davvero onorare il Sommo pittore dopo sette secoli e mezzo dalla sua scomparsa. In ordine cronologico di tempo, dopo la magnifica giornata di domenica 28 maggio 2017, in occasione della presentazione del libro sulla storia di Giotto (mi si dice che sta ottenendo un grande successo), venerdì scorso 2 giugno 2017 ricorrenza della Festa Repubblica, l’associazione “dalle terre di Giotto e dell’Angelico” con il patrocinio del Comune di Vicchio hanno presentato “Il Poverello e il Dipintore” raccontato dallo scrittore Paolo Marini e recitato dalla Compagnia Teatrale “Siparioaperto” con le voci recitanti di Antonio Rugani, Nadia Capocchini e Saverio Pivi, tratto dal testo teatrale “Il Poverello di Assisi” dello scrittore francese Jacques Coupeau. Un pomeriggio davvero raffinato, delicato, profondo, fra storia e arte, fra vita vissuta e dipinta, nel senso che mentre Paolo Marini descriveva da par suo le opere giottesche (Assisi, Roma, Padova, etc,etc), sulla vita di Francesco, gli attori recitanti, hanno contribuito, in maniera molto lusinghiera ed interpretativa, con i passaggi storici vissuti da Francesco e dai suoi confratelli; un connubio perfetto, che ha preso per mano i numerosi presenti, i quali al termine non hanno certo lesinato tanti e convinti applausi. Sarebbe opportuno, secondo il nostro modesto pensiero, poterlo riprogrammare; troppo bello. Un gran bel pomeriggio soleggiato, che ha inondato con i suoi raggi la mugellana vallata verso il Falterona e il Giovi. Dopo la recitazione, il presidente dell’associazione Giuliano Paladini e il Vice Presidente Fabrizio Scheggi, hanno ricordato le altre manifestazioni già programmate alla casa di Giotto ed in altri centri mugellani. Anche di questi eventi avremo modo e tempo di riparlarne. Foto 2. Lo storico e scrittore Paolo Marini Foto 3. In questo contesto abbiamo tratto da nostro archivio fotografico una bellissima immagine d’epoca dell’Avv. Giuseppe Ungania (1902) raffigurante Vespignano; siccome c’è poca alberatura si nota molto bene in alto a sinistra la Villa Cipriani Cateni con l’alta torre, quindi la Pieve di San Martino con il vecchio campanile (crollò dopo il terremoto del 1919), mentre il castelletto medievale è coperto dai cipressi; a destra la casa di Giotto. Gli edifici che attualmente sono sul davanti non erano stati ancora costruiti. Quindi alcune case coloniche come si notano tutt’ora. (Foto e archivio A.Giovannini)

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