In tutto sarebbero 140 i nuovi migranti che potrebbero arrivare nel Comune. Proprio l’altro giorno abbiamo dato notizia della partecipazione del Mugello al bando Sprar per l’accoglienza di secondo livello (clicca qui), ma c’è un altro importante fronte aperto a Borgo San Lorenzo. Ossia la possibilità che, tramite la cooperativa Albatros 1973, siano sistemati a Borgo altri cinquanta profughi in zona stazione (Via Pietro Nelli da Rabatta, quella che dalla Stazione scende ripida verso Via XXV Aprile e Via Salvador Allende). Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma pare che l’edificio individuato sia il grande palazzo (ora vuoto) di proprietà delle ferrovie. Come riporta oggi il quotidiano La Nazione sulla pagina del Mugello, su questo tema la lista civica Borgo Migliore ha presentato un’interrogazione (che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale). Mettendo in luce sia che gli ulteriori 140 posti previsti in totale dalla Prefettura per Borgo raddoppierebbero il numero di presenze attuali e potrebbero creare criticità; sia che i 50 in zona stazione potrebbero creare problemi di ordine pubblico e rapporti con i cittadini in un’area che, in estate, è comunque frequentata anche dai turisti di passaggio. E l’interrogazione solleva anche il tema ‘principale’ di tutta questa situazione. Ossia il fatto che gli enti locali non possano intervenire negli accordi stipulati direttamente tra Prefettura e associazioni.
50 nuovi profughi in zona stazione. Nella palazzina delle ferrovie?












