Un nuovo, e molto duro, comunicato dei Cinque Stelle Borgo San Lorenzo. Questa volta sulla situazione della società Vivilosport e delle piscine di Boro San Lorenzo. Lo pubblichiamo in versione integrale, precisando che quelle espresse sulla società Vivilosport sono opinioni e giudizi del gruppo Cinque Stelle; e che la redazione si limita a pubblicare il testo nell’attesa che anche l’amministrazione, chiamata in causa più volte nel testo, voglia replicare. In modo da concedere loro spazio e visibilità come deve essere nel dibattito politico. Ecco quindi il testo che riceviamo dai Cinque Stelle di Borgo San Lorenzo:
Vivilosport, la società delle piscine, affoga nei debiti. Non è una battuta da avanspettacolo ma quanto risulta dalla risposta alla dettagliata interrogazione presentata dal Consigliere 5 Stelle Matteo Gozzi. La situazione patrimoniale al della società che avrebbe dovuto gestire le piscine pubbliche e che adesso è in liquidazione mostra un buco di 402.000 euro dovuto al quasi totale azzeramento del suo patrimonio conseguente alle perdite subite nel corso dei 10 anni di gestione durante i quali ha vaporizzato il capitale sociale e subito ulteriori perdite per un totale di oltre 100.000 euro. Fra le tante cause del dissesto, i compensi generosamente accordati agli amministratori, totalmente sproporzionati rispetto alle dimensioni della società. La cosa peggiore è che gran parte di questi debiti (almeno 380.000 euro) cadranno sul Comune che si rese garante a suo tempo di una linea di credito flessibile messa a disposizione degli amministratori della società e che è servita per finanziare la loro mala gestione. Avrebbe il Comune potuto evitare questo sperpero di denaro di fatto pubblico? No, secondo l’Assessore Claudio Boni, perché (testuali parole) “la linea di credito è stata utilizzata nell’ambito dell’autonomia e discrezionalità degli amministratori” e “il socio, ancorchè garante del debito per fidejussione, non può comunque vincolarne l’uso”. Quindi i soldi sono stati dati a persone incapaci, nessuno ha vigilato o si è preoccupato di chiederne il conto nonostante i bilanci pessimi e alla fine vale il proverbio “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato”: peccato che a dare siano sempre i cittadini e a beneficiare amministratori incapaci e la UISP (socio operativo) che in questo modo viene sollevata dall’onere delle perdite che avrebbero imposto la ricapitalizzazione ma di fatto vengono accollate al Comune tramite la fidejussione. Altro aspetto da considerare sono poi i conflitti di interesse fra la società ad il socio operativo che hanno probabilmente dato il colpo di grazia alla società. Sicuramente, direte voi, l’amministrazione del “Nuovo Inizio” vorrà dare un segnale di cambiamento ed agire almeno per il risarcimento contro amministratori incapaci e pervasi dai conflitti di interessi, come ben dimostrato dai bilanci e dalle informazioni emerse in questi ultimi mesi. Macchè, nemmeno questo, perché a loro avviso “niente sembra emergere in tal senso”, dichiarazione che lascia allibiti di fronte ad un tracollo economico di queste dimensioni. Lo stesso Boni infine si rifiuta di esprimere una censura sull’operato della precedente amministrazione riguardo alla società “perché non è loro compito”. In estate avevamo proposto di seguire un strada diversa per Vivilosport: azzerare il capitale, escludere la UISP, ricapitalizzarla con una somma di dimensioni sicuramente inferiori a quelle di cui si parla adesso, affidare la direzione ad un elemento di fiducia del Comune (avevamo ipotizzato il Dr. Giannelli) e riavviare la società su un percorso virtuoso corrispondente a quello per cui era nata. Risultato? Omoboni manco ci ha ricevuti. Allora abbiamo proposto di farla fallire, almeno il debito del Comune sarebbe stato definito e si sarebbero accertate le responsabilità, per una volta chi ha sbagliato avrebbe pagato. Anche questa ipotesi esclusa da una Giunta che evidentemente spera che il tempo e l’oblio permettano di insabbiare una vicenda che ha dimensioni e caratteristiche per diventare un vero scandalo. Un’Amministrazione Comunale che, incompetente come sempre, con una decisione frettolosa ha aperto una voragine ed adesso non solo non sa come fare a ricoprirla (scommettiamo che l’anno prossimo aumenteranno ancora tasse e tariffe?) ma nemmeno ha il coraggio di esprimere un’opinione sui comportamenti di politici e amministratori ed impegnarsi a fare chiarezza su questo crac: un bell’esempio di assoluta continuità con il passato che tradisce lo spirito e gli impegni con cui Omoboni si è presentato alle elezioni. Se davvero vuole dare un segnale di novità, questa è l’occasione giusta, il resto sono solo chiacchiere da convegno e patetici selfie. La vicenda Vivilosport è molto complessa. Potete trovare numeri e approfondimenti sul nostro nuovo blog https://mugello5stelle.wordpress.com












