Lo scorso lunedi 30 dicembre 2013, è stato decorosamente ricordato e commemorato il 70^ Anniversario del bombardamento aereo, durante la seconda guerra mondiale, avvenuto il giovedi del 30 dicembre 1943, quando una formazione di aerei da bombardamento B/23 e B/25 colpirono in pieno la parte Nord Ovest di Borgo San Lorenzo, causando 109 vittime e distruggendo numerosi edifici, strade e casamenti compresa una parte delle Fornaci di laterizi Brunori e polverizzando addirittura le famose Manifatture “Chini San Lorenzo” con tutto il suo prezioso museo all’interno.
Con il monumento di piazza del Poggio restaurato proprio in questi ultimi giorni (era ridotto molto male in tante sfaccettature, grazie anche ad una atavica maleducazione civica), la cerimonia, purtroppo non molto partecipata dalla popolazione, è iniziata all’interno della Sala Consigliare dove si erano radunati tutti i partecipanti per ascoltare le parole del sindaco Giovanni Bettarini, che ha ricordato questa tragica pagina storica del nostro paese citando alcune frasi di grandi personaggi (vedi fra gli altri Robert Kennedy), per poi formarsi il corteo che era così composto: il Gonfalone del comune con il sindaco Giovanni Bettarini e vice sindaco Giunia Adini, alcuni assessori comunali fra cui Stefano Marucelli e Paolo Francini, il Capitano dei Carabinieri Lanfranco Disibio, il Maresciallo dei Carabinieri Fulvio Gagliardo, il Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza Emanuele Vincenzo, il graduato della Polizia Municipale Leonardo Abrans, con alcuni colleghi, diverse Associazioni Combattentistiche e d’Arma, il Gruppo Alpini di Borgo San Lorenzo con il capogruppo Silvano Salimbeni – davvero molto numerosi. Bravi!! -, l’Associazione Carabinieri in congedo, quindi i confratelli, anch’essi numerosi della Confraternita di Misericordia con il provveditore Umberto Banchi (dopo il bombardamento fu allestito nella sede di via Giotto uno spedaletto per curare i feriti e comporre le vittime), una rappresentanza del Centro Radio Soccorso con il presidente Giovanna Jannuzzi, le bandiere e i labari dell’Associazione Vittime Civili di tutte le guerre con il capogruppo Renzo Manzani, l’Associazione “ Invalidi civili sul Lavoro” con i rappresentanti Pier Luigi Squilloni e Renzo Pozzi, la bandiera dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con il presidente Paola Poggini, il Gruppo Donatori di Sangue Fratres, presente anche una rappresentanza della Compagnia del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo e dell’Unitalsi, qualche congiunto delle vittime civili (Luigi Cantini, che vide morire sua sorella, nonostante i suoi 90 anni sempre presente!) e alcuni cittadini, fra cui anche gli ex sindaci Antonio Margheri e Luciano Baggiani.





Con in testa la Banda Musicale “Giuseppe Verdi” di Signa, che ha eseguito alcuni brani patriottici l’Inno Nazionale e il “silenzio”, il corteo si è portato in piazza del Poggio dove gli alpini Oliviero Panigassi e Vittorio Zanieri, hanno deposto una corona d’alloro davanti alla lapide in bronzo alla base del monumento.
Quindi si è formato nuovamente il corteo attraversando il centro storico cittadino per portarsi all’interno della Pieve di San Lorenzo, dove il Pievano Don Maurizio Tagliaferri ha celebrato la Santa Messa in canto accompagnata dal coro della Pieve diretto dalla Prof. Marilisa Cantini. La sera come tradizione – a maggior ragione del 70^ anniversario – ci doveva essere un concerto “In Memoriam”, ma purtroppo per varie ragioni non è stato possibile effettuarlo. Peccato, come ex membro del comitato che fece innalzare il monumento alla vittime del bombardamento, ne siamo dispiaciuti. Ma tant’è.
La cerimonia civile nella Sala del Consiglio Comunale presieduta dal sindaco Giovanni Bettarini.
La deposizione della corona d’alloro al Monumento alle Vittime Civili in piazza del Poggio, deposta dagli alpini del Gruppo di Borgo San Lorenzo Oliviero Panigassi e Vittorio Zanieri
Il corteo nel Corso Matteotti si porta all’interno della Pieve di San Lorenzo.
Autorità civili e militari durante la cerimonia religiosa; da sinistra il rappresentante della Polizia Municipale Leonardo Abrans, l’assessore Stefano Marucelli, il Capitano dei Carabinieri Lanfranco Disibio, il sindaco Giovanni Bettarini. Sul dietro il vice sindaco Giunia Adini, il Maresciallo Vincenzo Emanuele della Guardia di Finanza e il maresciallo dei carabinieri Fulvio Gagliardo.
Una immagine inedita del bombardamento aereo del 30 dicembre 1943. Come si nota le prime bombe dei caccia-bombardieri b/23 e b/25 centrano la linea ferrata Faentina e più in basso le Fornaci Brunori e le Ceramiche Chini. Quindi altri bombe colpiranno il viale IV Novembre, piazza Vittorio Veneto, viale della Stazione, via Giotto Ulivi, via Pasubio, via Giuseppe Garibaldi Franceschi, via Trento e via Trieste, causando 109 vittime.












