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21 febbraio 1775, apre alla Specola il Museo di Storia Naturale

Un museo unico.

La Specola

Entrare in quei grandi saloni desta una certa impressione, tra fossili preistorici, teche d’insetti tropicali che sembrano usciti da un film di fantascienza e animali di cui, mai, avremmo neanche ipotizzato l’esistenza.
Il Museo di Storia Naturale della Specola è, se visto con gli occhi di un bambino, un luogo del mistero e delle meraviglie, dove tutto avvince, dove storia e scienza insegnano ma è l’immaginazione a dipingere gli scenari più affascinanti.

Chi è un po’ più grande vi può trovare le testimonianze dei propri studi, recenti o meno, la complessa bellezza della natura, la consapevolezza di come il conoscere corrisponda all’arricchirsi.

Tutto questo lo dobbiamo alla volontà del Granduca Pietro Leopoldo che, spinto dal pensiero di Galileo e influenzato dai crismi illuministi dell’epoca, pensò bene di riunire, nella prima storica sede di Palazzo Torrigiani, in via Romana, varie collezioni scientifico – naturalistiche risalenti addirittura ai fasti medicei.

Le collezioni spaziano tra le più varie tematiche, dalla zoologia all’anatomia, dalla botanica alla geologia e mineralogia, dalla biomedicina all’antropologia e etnografia.

L’abate Felice Fontana, primo storico direttore del museo, lo definì un “teatro della natura”: aveva proprio ragione.
Il Museo è stato recentemente riaperto al pubblico dopo una lunga e importante ristrutturazione.
In occasione delle celebrazioni dei 250 anni del Museo di Storia Naturale sabato 22 e domenica 23 febbraio 2025 sono previsti appuntamenti ad ingresso gratuito. Ingressi gratuiti anche per i musei di Antropologia e Etnologia, Geologia e Paleontologia e l'Orto botanico.
Maggiori Info: https://www.sma.unifi.it/vp-984-iniziative-22-23-febbraio…

Oggi venerdì 21 febbraio, nell’Aula Magna del rettorato (piazza San Marco 4), è previsto invece un convegno ad ingresso libero dal titolo “Si vedrà la Natura raccolta in un sol luogo”.

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