Marradi

Dal 2026 il gruppo Hera gestisce le reti dell’acquedotto della valle del Lamone

Nel dettaglio, l’acquisizione riguarda un impianto di trattamento di acque superficiali con una capacità produttiva...

Lavori - Immagine di repertorio

Dal 1° gennaio 2026 il Gruppo Hera ha assunto la gestione diretta delle reti e degli impianti dell’acquedotto nei comuni di Marradi, Brisighella e sull’intero territorio di Faenza, completando un passaggio rilevante nel percorso di integrazione del servizio idrico. L’operazione segue la conclusione del processo di acquisizione del ramo d’azienda della Società Acquedotto Valle del Lamone (SAVL) Srl, avviato nel corso del 2025 sotto la supervisione dell’ente di regolazione Atersir.

Fino al 31 dicembre 2025, SAVL si occupava delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque ad uso potabile, cedendo poi l’acqua a Hera per la distribuzione finale a cittadini e imprese. Con il passaggio di gestione, il Gruppo Hera assume ora la responsabilità dell’intero ciclo idrico integrato nei tre comuni coinvolti, dalla captazione delle risorse idriche fino alla depurazione finale dopo l’utilizzo. La proprietà delle reti e delle infrastrutture rimane comunque pubblica e in capo al consorzio Con.Ami, garantendo così il mantenimento del controllo pubblico sugli asset strategici.

SAVL è una società pubblica partecipata per l’85% da Con.Ami e per il restante 15% dai Comuni di Marradi, Brisighella e Faenza, ciascuno con una quota del 5%. L’integrazione della gestione in capo a Hera è finalizzata a migliorare l’efficienza complessiva del servizio idrico, assicurando una piena sinergia tra le attività di produzione dell’acqua potabile e le reti di distribuzione. Secondo quanto comunicato, l’obiettivo è offrire un servizio sempre più affidabile, continuo e di qualità, rispondendo alle esigenze del territorio e delle comunità locali.

Nel dettaglio, l’acquisizione riguarda un impianto di trattamento di acque superficiali con una capacità produttiva superiore a 50 litri al secondo, diverse sorgenti di analoga capacità e una rete di adduzione lunga oltre 90 chilometri che collega Marradi alla città di Faenza. Le due principali condotte, che restano di proprietà del Con.Ami, alimentano il serbatoio a servizio della distribuzione idrica di Faenza, integrando la fornitura proveniente da Romagna Acque Società delle Fonti.

Sul fronte degli investimenti, Hera ha programmato interventi per circa 3,5 milioni di euro nell’arco di quattro anni, destinati alla manutenzione straordinaria degli impianti e delle reti precedentemente gestiti da SAVL. Gli interventi mirano a rendere l’infrastruttura idrica più sicura e resiliente, rafforzando la capacità del sistema di affrontare criticità future. L’operazione si inserisce nel piano di sviluppo del Gruppo Hera nei servizi regolati e consolida ulteriormente il ruolo della multiutility come gestore del servizio idrico integrato nel territorio emiliano-romagnolo.

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